DPCM 13 ottobre 2020: nuova stretta alla mondanità. Ecco le nuove linee guide per il contenimento della diffusione del Covid-19 su tutto il territorio nazionale

DPCM 13 OTTOBRE 2020, GAZZETTA UFFICIALE

È stato appena firmato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, DPCM datato 13 ottobre 2020, contenente misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale che sta tornando a mietere vittime. Le disposizioni si applicano dalla data del 14 ottobre 2020 e sono efficaci fino al 13 novembre 2020, a breve sarà esposto sulla Gazzetta Ufficiale. DPCM 13 ottobre 2020: obbligatorietà della mascherina anche all’aperto Il primo punto del DPCM 13 ottobre 2020 riguarda l’uso obbligatorio dei dispositivi di protezione individuali, ovvero delle mascherine, su tutto il territorio nazionale anche all’aperto. Fortemente raccomandato il suo uso – e questa è una novità – anche in casa, in presenza di persone esterne al nucleo famigliare. Nella fattispecie esplicita che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé la mascherina, nonché obbligo di indossarla nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Nuova stretta sulle feste, la ristorazione e i ritrovi familiari Nel DPCM presto in Gazzetta Ufficiale, si legge una nuova stretta sulla cosiddetta movida. Le feste sono vietate sia in luoghi chiusi che all’aperto, così come è vietato sostare davanti ai bar o ai locali al fine di evitare assembramenti. Discoteche e sale da ballo restano chiuse. Per quanto riguarda la ristorazione si legge che: “Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e con asporto ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21” Restano consentite le cerimonie religiose e civili, nel rispetto dei protocolli di distanziamento, ma con una riduzione significativa dei partecipanti, la partecipazione massima è di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è “comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6”. Sport e Spettacolo: in Gazzetta Ufficiale le nuove linee guida per calcio, cinema e concerti Nulla cambia per gli spettacoli dal vivo, il limite resta fissato a 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Vietati tutte le situazioni che rendano impossibili il rispetto delle distanze. Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Scuola e gite scolastiche Da mesi si sta cercando di lavorare affinché le scuole possano restare aperte e garantire così a tutti il diritto all’istruzione in presenza, con ovviamente delle eccezioni, come le gite. “Sono sospesi – si legge nella bozza – i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio”.

Enzo Totti, chi era il padre del “Capitano” ad honorem della AS Roma, scomparso a causa del Covid

totti

Il Covid-19 non sta risparmiando nessuno, da Berlusconi a Briatore, passando per Cristiano Ronaldo, e anche Enzo Totti, padre di Francesco, capitano della Roma ad honorem. Per quest’ultimo però, settantasei anni, era da giorni ricoverato allo Spallanzani, e l’epilogo non è stato dei migliori. Tanti i messaggi di condoglianze e cordoglio per il Capitano e tutta la sua famiglia dal mondo dello sport ed istituzionale. Enzo Totti: lo sceriffo di casa a Trigoria Uomo dall’iconica ilarità, la stessa che abbiamo imparato a riconoscere nel figlio, era di casa a Trigoria e negli spogliatoi dell’AS Roma, e a lui dobbiamo la nascita di un mito, quello del Capitano. È stato proprio lui infatti ad incoraggiarlo a fare sempre meglio, sfidandolo, ripetendogli spesso “Tuo fratello è più bravo di te”. Allo stesso modo convinceva i ragazzi più grandi di piazza dell’Epiro a far giocare il figlio con loro anche se lo chiamavano Gnomo, per la sua tenera età. Tempo cinque minuti e tutti capivano che era il più bravo e chiedevano di rifare le squadre per ritrovare un minimo di equilibrio tra le forze in campo. Ex impiegato di banca ormai in pensione, lo “sceriffo” a Trigoria era di casa, amato e conosciuto da chiunque, tanto che a ogni compleanno di Francesco portava nel centro della Roma la pizza bianca con la mortadella, presa nel solito forno di fiducia. Poi la serie di battute che animavano i ritiri e gli allenamenti. Quando poteva seguiva Francesco in trasferta in camper e giocava a carte con i tifosi. Dopo l’addio al calcio di suo figlio aveva smesso di frequentare l’Olimpico, ma alle partite di suo nipote Cristian (nelle giovanili della Roma) non rinunciava. Il papà di Francesco è morto allo Spallanzani a causa del Coronavirus Voglio esprimere le più sentite condoglianze a Francesco Totti e alla sua famiglia per la perdita del papà Enzo. @Roma vi abbraccia. — Virginia Raggi (@virginiaraggi) October 12, 2020 Da quanto abbiamo potuto apprendere in questi mesi circa le modalità di azione di questo virus nuovo e ancora molto oscuro, esso risulta letale in un quadro clinico già di per sé complicato. Ed Enzo Totti non ha fatto eccezione. Era ricoverato allo Spallanzani da qualche giorno a causa proprio del Covid-19, ma da tempo era alle prese con altre patologie, un problema cardiaco anni fa ed il diabete.  

Djokovic vs Nadal: domani la finale del Roland Garros 2020 tra i due numeri uno del tennis mondiale

djokovic

Novak Djokovic contro Rafael Nadal. Questo sarà il poster della finale del singolare maschile di domenica. Nonostante l’aspetto molto atipico di questa edizione 2020, i due migliori giocatori del pianeta si sfideranno in una finale shock che varrà il suo peso nella storia, un po’ come quello iconico da cui è stato tratto il successo cinematografico “La Battaglia dei Sessi”. Djokovic vs Nadal: un posto per due nell’olimpo contemporaneo del tennis Non è stato ancora scritto, ma sarà realizzato: questa sfida segnerà la storia di questo sport. Rafael Nadal, l’uomo con dodici titoli vinti al Roland Garros, il giocatore più dominante nella storia della terra battuta, troverà in finale Novak Djokovic, il giocatore più dominante da dieci anni. Ciascuno dei due mostri ha trascinato con sé la propria quota di incertezze. Nadal, prima di tutto. Assente dalla tournée americana, ha giocato solo l’unico Masters 1000 a Roma come preparazione. Nadal: sole due partite in sei mesi non fanno tramontare il mito di tutti i tempi Battuto nei quarti di finale da Diego Schwartzman, ha quindi disputato solo due partite in sette mesi presentandosi a Parigi. Poi c’erano queste condizioni del campo: il grigiore, il freddo, queste nuove palle. Tutto doveva turbarlo, limitare la portata della sua giocata e l’impatto complessivo del suo gioco. Due settimane, sei partite e un record immacolato dopo, Nadal è tornato al suo posto in finale. Non ha perso un set. È stato definito dagli esperti con un gioco più “tranquillo”, che è (un po’) meno sorprendente. Ciononostante si tratta di un giocatore che arriva in finale senza subire un solo round, confermando di essere il più grande tennista di questi ultimi cinquantanni. A modo suo, come Roger Federer di un tempo, Nadal ha creato un mostro, forse il più spaventoso di tutti. Ha così tanto esploso i limiti della normalità e banalizzato così tanto l’irreale da sembrare inaffondabile. Djokovic: colui che aspira a diventare il primo a vincere ogni Major due volte Adesso siamo alla vigilia della grande sfida che vedrà Nadal contro Novak Djokovic. Il serbo sarà quindi il protagonista dell’appuntamento con il “mostro” del suo stesso sport. Djokovic – Nadal, è il finale logico e indubbiamente ideale, affinchè il Roland Garros presenti il ​​massimo interesse.  Peserà molto questa finale, appesantita da tutte le parti con considerazioni storiche. Rafael Nadal può eguagliare il record per i titoli del Grande Slam, che Roger Federer detiene da solo per più di undici anni. Novak Djokovic può diventare il primo uomo a vincere ogni Major due volte. Tutto annuncia un’apoteosi. Djokovic dal suo canto è troppo forte per non credere legittimamente alle sue possibilità, anche più che nel 2012 e nel 2014, durante le due precedenti finali congiunte, e invece Nadal è di casa a questo appuntamento. Ne sono rimasti solo due e potrebbero essere solo loro. Dove vedere la finale del Roland Garros 2020 La partita si disputerà ovviamente sul campo centrale del Roland Garros, il Philippe Chatrier, con inizio non prima delle ore 15 di domenica 11 ottobre, in diretta televisiva a pagamento su Eurosport 1, canale 210 di Sky, e in streaming su Eurosport Player e Dazn

La battaglia dei sessi, sui Rai 3 la sfida di tennis per l’uguaglianza

La battaglia dei sessi

È andato in onda ieri sera su Rai 3 il film La Battaglia dei Sessi, una sfida in cui una mastodontica Emma Stones interpreta la campionessa Billie Jean King nella sfida iconica con l’ex tennista Bobby Riggs, che si trasforma in una battaglia che aveva più a che fare con sessismo e parità di retribuzione che non con lo sport. La Battaglia dei Sessi e la famosa resa dei conti del tennis del 1973 tra Billie Jean King e Bobby Riggs La storia più narrata di come i campi da tennis d’America siano diventati un campo di battaglia di genere nei primi anni ’70 è stata raccontata brillantemente nel documentario del 2013 di James Erskine e Zara Hayes La Battaglia dei Sessi, in prima visione TV ieri sera su Rai 3. Circa 90 milioni di persone hanno visto Billie Jean King sfidare l’autoproclamato maschilista e sciovinista Bobby Riggs nel match di tennis del 1973, che era poco meno di una vera partita di tennis ma più una situazione sociologica sismica. Questa drammatizzazione rivisita quegli eventi carnevaleschi in modo splendidamente elastico, raggiungendo il quadruplo grande slam di essere emotivamente coinvolgente, politicamente intrigante, drammaticamente avvincente e spesso molto divertente. Un cast straordinario mette a punto un film amaramente divertente con molti risvolti psicologici e sociologici Realizzato dai registi di Little Miss Sunshine, Valerie Faris e Jonathan Dayton, sulla base di una superba sceneggiatura di Simon Beaufoy, questo film amaramente divertente genera una manifestazione di risposte emotive (lacrime, applausi, risate) mentre passa dalla struggente storia d’amore LGBT al potente dramma umano in un contesto di sconvolgimenti storici ottimamente evocati. Sotto la superficie di cartone animata soprattutto da rancore reciproco dei due protagonisti (“maiale maschilista contro femminista dalle gambe pelose!”), i registi trovano parallelismi tra i loro antagonisti alfa, rivali con vite private conflittuali e personaggi pubblici che diventano lo yin e lo yang di un circo media fuori dal loro controllo. Una colonna sonora tipicamente reattiva di Nicholas Britell giustappone la forza trainante del gioco di King con le ansie in agguato sotto la sfacciata spavalderia di Riggs, prestando sfumature a una storia che sembra tanto più pertinente in un’epoca in cui gli atleti in America stanno ancora una volta agendo in favore di un cambiamento socio- cambiamento politico.

Luigi Berlusconi: le nozze blindatissime con Federica Fumagalli

luigi berlusconi

Luigi Berlusconi e Federica Fumagalli sono convolati a nozze con una cerimonia riservatissima nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano. I festeggiamenti si sono svolti nella residenza di Macherio, con una cena preparata dallo chef stellato Da Vittorio di Bergamo. Luigi Berlusconi: le nozze del rampollo La cerimonia è stata di basso profilo, nel perfetto stile della coppia, insieme da nove anni. Circa 25 invitati   tra i quali le sorelle di Luigi, Barbara ed Eleonora, la sorellastra Marina e naturalmente la madre Veronica Lario. Assente l’ex premier Silvio Berlusconi, a causa delle sue condizioni di salute – ricordiamo che è affetto da Covid 19 – che però presenzierà alla cena in compagnia di Marta Fascina. L’ombra del Coronavirus sembra non abbandonare mai la coppia, le cui nozze infatti nozze erano previste per la scorsa estate, secondo i ben informati, ma rimandate per le norme che regolamentano il distanziamento sociale. Ad oggi questo virus ha segnato una grande assenza alla cerimonia, quella del padre dello sposo Luigi Berlusconi. Federica Fumagalli: chi è la nuova lady Berlusconi 31 anni, una laurea in giurisprudenza ottenuta all’Università Bocconi di Milano – dove ha conosciuto il suo sposo –  attualmente lavora nelle pubbliche relazioni e grande esperta di moda, tanto da essersi fatta firmare l’abito dalla stilista preferita della duchessa Kate Middleton. Lavora appunto in una agenzia che si occupa di eventi di lusso per aziende e privati. Erede di una rinomata famiglia di imprenditori di Lecco, impegnata da quasi un decennio con Luigi Berlusconi, con cui convive da diversi anni nella casa di via Rovani insieme ai due cani Uno e Arturo.    

Corso per tatuatore a Roma, quali sono le possibilità?

Quella del tatuatore è professione artistica per lo meno originale, a partire dai suoi strumenti e dai supporti su cui lavora questo artista. Ma non solo. Oggi è un mestiere sempre più ricercato e per questo le opportunità di formazione sono sempre più disponibili e alla portata, come il corso per tatuatore a Roma, un vero e proprio master per appassionati che forma i professionisti dell’oggi e del domani. Ma vediamo qualche informazione in più su questa professione e sul miglior corso per tatuatore presente sul mercato. Evoluzione del tatuaggio: un po’ di storia Dalla metà degli anni ’90, il tatuaggio è stato oggetto di notevole entusiasmo nelle società occidentali. Questa attrazione per una pratica fino a quel momento ad appannaggio esclusivamente maschile, deviante e popolare deve molto a un processo di ridefinizione e delocalizzazione sociale, avviato negli anni ’80. Nuovi spazi di scambio, come riviste specializzate, convention di tatuaggi e poi il Web, hanno contribuito a ricollocare il tatuaggio nell’ambito della mera espressione individuale ed estetica di sé. Il crescente ricorso a questa pratica ha anche giocato a favore di sviluppi tecnici, grafici e sanitari, con un miglioramento della macchinetta del tatuaggio, la composizione di modelli personalizzati e la sterilizzazione del luogo e delle apparecchiature di inchiostrazione. Questi cambiamenti hanno incoraggiato l’afflusso di una clientela precedentemente resistente alla pratica. Le donne costituiscono ora dal 50 al 60% della popolazione praticante, che si è diffusa in altri strati sociali, noti come “classe media”, anche se il tatuaggio mantiene un forte ancoraggio popolare. Professione tatuatore Una delle prime qualità della professione tatuatore è quella dell’ascolto. In effetti, il tatuatore deve identificare chiaramente i desideri del suo cliente, quindi cercare di conciliarli con le sue capacità personali in base alla parte da tatuare, alla specificità della pelle e al suo colore. Ha anche un ruolo preventivo e di controllo. Il tatuatore deve informare il cliente su vari punti come dolore, rischi e buon comportamento da avere, conoscere possibili problemi di salute. Quindi, può giudicare la serietà dell’approccio del cliente. Un tatuaggio è “definitivo”, il laser ancora molto difficile da eliminare. I minori non possono essere tatuati (salvo autorizzazione dei genitori) né le donne incinte. Reattivo e fonte di proposte, può guidare un cliente e consigliarlo. Questo artista che veste la pelle deve sottostare a regole igieniche essenziali. Gli aghi che entrano sotto l’epidermide, possono causare sanguinamento e quindi consentire contaminazioni del sangue (epatite, AIDS, ecc.). Per questo le punte sono usa e getta, la sterilizzazione deve essere impeccabile e il tatuatore indossa dispositivi di protezione individuale (guanti, occhiali, maschere, ecc.) Sebbene democratizzato, il tatuaggio soffre ancora di cliché ostinati. Tatuatori e clienti lo sanno bene. Quindi è consigliabile avere un buon rapporto con i tuoi colleghi, così come produrre un lavoro di qualità e fornire buoni consigli aiuta a farti (ri) conoscere. Ottimo disegnatore, il tatuatore è un bravo tecnico ma soprattutto una persona appassionata. Formazione Dopo la ricerca e per quanto sorprendente possa sembrare, non sembra esserci alcuna qualifica di tatuatore riconosciuta dallo stato, ma tutti i corsi sono riconosciuti a livello regionale e permettono di esercitare anche oltre i confini di quest’ultima. Un corso regionale tatuatore può essere un buon modo per avere basi tecniche nel disegno proprio come le classi preparatorie e nello studio della strumentazione e delle regole igieniche necessarie ad esercitare la professione. È quindi obbligatorio solo un corso di formazione di almeno 90 ore in norme igieniche e regole grafiche con enti autorizzate.  Per un corso da tatuatore il prezzo varia da 500 a 2000 euro a seconda dell’organizzazione e del numero di ore previste dal pacchetto scelto. Così con il certificato ottenuto al termine di questa formazione, il tatuatore può o aprire il proprio salone, oppure presentarsi ad un altro tatuatore come stagista o dipendente alle prime armi. Questa seconda opzione dovrebbe essere favorita per il semplice motivo che è il modo migliore per imparare questa professione e progredire rapidamente. In effetti, per diversi mesi, si può sicuramente imparare la tecnica, ma anche la gestione di una fiera, i clienti … ecc. I primi mesi con un professionista saranno dedicati a compiti basilari ma altrettanto importanti: accoglienza clienti, disegno, sterilizzazione attrezzi, preparazione postazione lavoro, pulizia, ecc. Dopo solo diversi mesi, si può considerare di iniziare a tatuare. E solo dopo diversi anni di pratica, un tatuatore si sentirà a suo agio nel suo lavoro. Sebbene fortemente sconsigliato, se una persona vuole davvero imparare e iniziare da sola, dovrà pianificare nel proprio budget (oltre alla formazione in materia di igiene), lo sviluppo di una stanza standardizzata e l’acquisto di attrezzature professionali. Una realtà di bilancio che spinge le persone in generale a optare finalmente per un apprendistato con un professionista. Corso da tatuatore, quali sono i migliori a Roma Scegliere un corso di formazione per tatuatori è un compito preliminare importante per chiunque voglia approcciare a questa professione artistica così peculiare. Bisogna innanzitutto informarsi sul numero di ore e sull’offerta proposta, sia in termini di teoria che di pratica (ricordiamo che il mestiere del tatuatore è pratico, quindi la formazione sul campo è quanto meno necessaria), senza ovviamente trascurare il suo costo e il nostro budget. Proviamo ad elencare le nostre tre migliori offerte, più bonus, di corso tatuaggi Roma riconosciuti dalla regione Lazio. Corso Master Of Tattoo 400 Ore di REA VIS TATTOO: il punto di forza di questo corso per tattoo è che – a differenza di molti altri – questo comprenderà molta pratica. Già durante la prima lezione vengono forniti tutti gli strumenti del mestiere da avere sempre a disposizione man mano che si procede con le lezioni e con l’acquisizione delle singole competenze. Così l’allenamento sia della mano che dell’occhio, qualità necessarie per diventare un tatuatore non solo bravo, ma anche dallo stile strettamente personale e dal tratto subito riconoscibile, sarà graduale. Il tutto sotto l’occhio vigile dei docenti esperti. Corso Tatuaggio e Piercing (90 ore) Autorizzato dalla Regione Lazio di BSA – Beauty Space Academy scuola di estetica a Roma: … Leggi tutto

Costumi per Halloween: ecco 5 idee per i bambini

Grazie alla loro fervida immaginazione, alla loro età spensierata e non ultimo al piccolo grande bombardamento di cartoni animati, i bambini vivono praticamente in un mondo fatto di super eroi, principesse e animali parlanti di cui vorrebbero non solo essere amici, ma che vorrebbero proprio impersonare. Infatti, quando giocano, i bambini fanno spesso finta di vestire i panni dei loro beniamini, intenti a salvare i loro amici, i loro animali, un regno di fantasia o addirittura il mondo intero! E allora cosa c’è di meglio delle feste in maschera per vestire realmente i panni di uno dei loro personaggi preferiti? Certo, in alcuni casi bisogna scendere a compromessi (per via della disponibilità del costume o del budget), ma di solito ai bambini non pesa poi tanto accontentarsi di un altro personaggio (al limite dopo qualche capriccio passeggero). Inoltre ci sono le feste in maschera a tema, occasioni in cui – ferma restando la libertà di ognuno – si potrebbe approfittare per esplorare qualche nuovo travestimento! Quella più famosa di tutte è senza dubbio la notte di Halloween, durante la quale, secondo tradizione, simpatici spiritelli e mostriciattoli di vario genere e piccole dimensioni fanno la loro comparsa per le strade del vicinato, portando con sé delle buste in cui raccogliere dolci e dolcetti. Sebbene questa festa riscontri soprattutto in America un enorme partecipazione, al punto che molti la considerano originaria di lì, pochi sanno che sarebbe invece di origine celtica-irlandese (qui trovate la vera storia di Halloween). Il tema della festa dei giorni nostri, che ruota intorno al macabro, all’aldilà e alla paura, è noto a tutti e di norma influisce sulla scelta dei costumi da indossare. Soprattutto per i bambini, quindi vediamo quali sono le proposte da sempre più gettonate. Popolari costumi di Halloween per bambini Premessa: se cercate idee originali, questa lista non fa per voi, perché riporta solo i travestimenti più popolari. Come spiegato nella guida ai costumi di Halloween che vi consigliamo di leggere su Regaliperbambini.org, però, potete sicuramente prendere spunto da questi vestiti per contaminare con qualche elemento a tema Halloween un altro tipo di costume (ad esempio una principessa Disney versione zombie!!). In fondo basta giocare un po’ col fondotinta e magari aggiungere un paio di fiale di sangue finto! Fantasma Si tratta probabilmente del costume più rappresentativo e scelto per Halloween, soprattutto per via della facilità con cui può essere realizzato anche da sé usando un telo bianco (ad esempio un vecchio lenzuolo o una tenda) al quale basta fare con le forbici delle aperture in corrispondenza degli occhi del naso e della bocca, per permettere di vedere e respirare. Scheletro Se uno dei temi principali della festa è l’aldilà, cosa c’è di più morto di un mucchio di ossa? Lo scheletro è un altro dei costumi di Halloween più popolari e facili da realizzare anche da sé: basta prendere una tuta aderente completa e di colore nero e colorarla col bianco per creare le ossa sullo sfondo scuro. Strega Probabilmente il costume di Halloween più scelto dalle bambine, perché a differenza di altri lascia scoperto il viso, che quindi può essere truccato, e non è così basic nei dettagli, primi fra tutti il tipico cappello a punta, la scopa e la presenza della gonnellina che può essere scelta in base al gusto della bambina. Questo se si hanno voglia e capacità di creare un vestito unendo e perfezionando diversi pezzi separati, altrimenti ci sono i classici travestimenti con tutto quanto incluso, con prezzi che di norma partono dai 20-25 euro. Zombie Non potevano mancare gli zombie, che le serie tv degli ultimi anni hanno reso tanto famosi al punto che oggi si trovano decine di modelli diversi declinati sia al maschile che al femminile. Col giusto make up, basta indossare un qualunque vestito o uniforme, ad esempio un completo da ballerina o da calciatore, per trasformarlo in versione zombie! Zucca Ovviamente ce ne sono molti altri a disposizione, come ad esempio quello da mummia, quello da demone, da diavolo o diavolessa, da lupo mannaro, ragno, pipistrello, etc. Per l’ultimo posto disponibile nella nostra lista, però, abbiamo preferito il costume da zucca: perché è forse l’unico che, pur essendo a tema, non è “pauroso” perché lo stesso costume può essere usato da una bimba o un bimbo perché rappresenta una scelta ideale, nonché buffissima, per i bambini più piccoli, persino per i neonati. E voi? Quale costume preferite?

Vacanze con il cane a Cattolica, la cittadina romagnola totalmente Pet Frendly

Se sei un proprietario di cani che ama viaggiare, spesso la parte più difficile di un viaggio è lasciare indietro il tuo amato amico. In un recente sondaggio di Nature’s Recipe, quasi la metà degli intervistati ha affermato di evitare di viaggiare con i propri cani a causa del disagio e che l’ostacolo più grande è trovare un hotel adatto ai cani. Ma non a Cattolica. La cittadina romagnola infatti è una delle più dog-friendly, ma anche pet in generale, d’Italia e ha molte strutture pronte ad accogliere i nostri amici a quattro zampe. Vediamone alcune di esse oltre ad alcuni consigli per viaggiare in totale sicurezza con i pelosetti. Informazioni utili sulla struttura dog friendly da scegliere Quando viaggi in compagnia del tuo migliore amico a quattro zampe, il consiglio generale nella scelta di bed and breakfast che accettano cani a Cattolica è sempre quello di prenotare direttamente la struttura per telefono. In questo modo puoi porre domande specifiche e comprendere bene la loro politica sugli animali domestici. Prima di prenotare, chiedi se c’è una tariffa per animali domestici, se la tariffa è per notte o una tariffa fissa, se ci sono limiti di razza o peso, se l’intero b&b è pet-friendly o se c’è un piano designato, se puoi eventualmente lasciare il tuo cane da solo nella stanza per alcune ore, se ci sono dog walker o sitter disponibili per il noleggio e se ci sono addebiti associati a danni causati dal tuo animale domestico. Tutte queste informazioni ti saranno utili per scegliere la residenza che meglio si confà alla tua idea di vacanza. Non saprai mai come viaggiare con il tuo cane finché non lo proverai, ma capire il comportamento del tuo cane è estremamente importante quando pernotti con lui o lei in un hotel. Ad esempio, se il tuo cane tende ad abbaiare alle persone che passano davanti a una finestra, chiedi una stanza su un piano più alto. Oppure, se il tuo cane si innervosisce negli ascensori, chiedi una stanza a un livello inferiore in modo da poter prendere le scale. Un altro consiglio utile è quello di accendere la TV quando esci dalla stanza, in modo che il tuo cane non senta le persone che vanno e vengono nella hall e si innervosiscono. Suggerimento: prima di partire per un viaggio più lungo, fai una corsa di prova in un vicino hotel che accetta animali domestici per vedere come reagisce il tuo cane. Se le cose non vanno bene, puoi portare facilmente a casa il tuo cane. Mare Dog Friendly: ecco le condizioni di Cattolica per portare in spiaggia il proprio cane Cosa fare con i cani a Cattolica dunque? A Cattolica i cani in vacanza possono andare anche a mare e fare il bagno, pur rispettando alcune condizioni imprescindibili. Non esistono spiagge libere di accesso per gli animali ma stabilimenti balneari attrezzati, dotati di autorizzazioni, pronte ad accogliere e far divertire animali e padroni insieme, registrando semplicemente il nostro amico all’ingresso. Per quanto riguarda il bagno, esso è permesso dalle 6 fino alle 7:30 e dalle 20 alle 22 in un’area di mare specifica, segnalata da un cartello e boe. Il cane deve sempre essere accompagnato con il guinzaglio e la pulizia dello specchio acqueo e dell’arenile (ove necessaria) spetterà al proprietario. Alcuni stabilimenti balneari con area attrezzata a Cattolica sono: Altamarea Beach Village; La Spiaggia di Malù ; i Bagni Gianni 51 in cui l’ingresso è però consentito solo a cani di taglia piccola e media; Bagni Enrico 42 e Bagni 33. Strutture per cani a Cattolica Fondamentale è la scelta di un alloggio Pet Friendly, per il tuo soggiorno con il tuo fido, in cui potrai usufruire di servizi a lui dedicati. Ti proponiamo una nostra selezione. Hotel Gambrinus Mare: Sicuramente uno dei migliori hotel pet friendly di Cattolica. I cani sono a loro agio perché hanno la possibilità di andare in spiagga allo stabilimento Malù Beach, vicino all’hotel, dove c’è una zona dedicata. Vicino all’hotel c’è anche il Parco del Fiume Conca, dove i pelosetti possono correre liberi e passeggiare con noi all’aria aperta. Hotel Sporting. Situato in una posizione strategica ad appena 50 metri dal Mare, vicino al centro ma in zona tranquilla per garantire un buon riposo, questo hotel storico della riviera romagnola è assolutamente pet friendly, e tra le sue convenzioni di strutture connesse, troviamo anche uno stabilimento balneare con area attrezzata per gli animali. Hotel Urano. A soli 100 metri dal mare questa struttura ha cambiato gestione proprio nel 2020 e ha implementato la tradizione romagnola tanto amata e perseguita dai vecchi proprietari con un tocco di modernità aprendo un angolo relax nella hall, in cui vengono organizzati degli Happy Moment, sia nella fascia oraria della colazione che dell’aperitivo del pomeriggio. Un’occasione perfetta di socializzazione e confronto anche fra diversi proprietari di pelosetti. Hotel Derby. A gestione familiare e con alle spalle ben 57 anni di attività, questo bed and breakfast che accetta i cani a Cattolica è situato nella zona turistica della città e a soli 50 metri dalla spiaggia e dall’Acquario. Hotel Al Dollaro. Situato a distanza strategica dalla spiaggia e dal centro città, anche questa struttura ospita gli animali domestici.    

Le 5 migliori razze di gatti per bambini

Secondo un sondaggio quasi ogni famiglia italiana possiede un gatto, è una percentuale ben più alta rispetto ai proprietari degli altri animaletti a quattro zampe preferiti da piccoli e grandi, cioè i cani. Ci sono due tipi di futuri proprietari di gatti: quelli che scelgono il primo gattino trovato nel quartiere, con gli amici o su Internet, e quelli che scelgono un gatto di razza. Per questi ultimi i criteri di selezione sono molteplici. In primo luogo, è una questione di gusti, molto spesso una preferenza per un certo tipo di gatto. Perché ammettiamolo, la maggior parte di noi impara a conoscere il carattere di un gatto molto tempo dopo essersi innamorata di una razza particolare. Eppure il carattere di un gatto è importante. Determina il comportamento di un gatto ma anche la sua capacità di vivere in un appartamento o in una casa, il suo appetito per la convivenza animale o anche la sua giocosità e la sua stessa pazienza per fargli amare la vita con i bambini. Ed è così che si finisce con un gatto di razza che ci somiglia e con il quale è bello vivere. Piccoli, discreti, indipendenti ma anche affettuosi, i gatti si adattano molto bene alla vita familiare quando si hanno uno o più bambini piccoli. Ma allora ci sono gatti adatti ai bambini in particolare? Solitari, teneri, giocherelloni, aggressivi: a seconda della razza, non apprezzeranno la loro presenza (e il loro entusiasmo traboccante) allo stesso modo. Il Sacro di Birmania Conosciuto anche semplicemente come birmano, si dice che questo gatto fosse un animale sacro nella sua terra natale. Il suo mantello di media lunghezza e setoso e gli splendidi occhi azzurri lo rendono un felino raffinato e prezioso. In termini di temperamento, il Sacro di Birmania è giocoso e talvolta imprevedibile, il che può portarlo a commettere piccoli errori! È un compagno sensibile, molto attaccato al suo padrone, timido e poco rumoroso. Se stai cercando un gatto affettuoso con i piccini, il Sacro di Birmania soddisferà le tue aspettative. Morbidissimi e coccoloni, i gatti di questa razza amano essere coccolati o accarezzati dai padroni, ma è anche molto accogliente nei confronti degli estranei. Sono gatti per bambini piccoli perfetti, poiché sono molto simpatici, calmi e discreti, che si divertono anche a giocare. Sono così attaccati e fedeli alla propria famiglia che questi gatti possono essere considerati membri effettivi di essa, a trecentosessanta gradi. Molto apprezzati dagli adulti e bambini a cui piace poter accarezzare il proprio gatto senza graffiarsi. Il Ragdoll Tra le migliori razze di gatti per bambini c’è sicuramente il Ragdoll (“bambola di pezza” in inglese), definito come il gatto di famiglia per eccellenza, esso ha la sorprendente caratteristica di diventare abbastanza floscio quando viene portato in braccio. Nato da un incrocio tra un persiano e un birmano, il Ragdoll prende il nome dal suo incredibile affetto, dandogli l’aria di una bambola quando preso tra le braccia. In effetti, questo gatto ha la particolarità di adorare soprattutto chi lo porta in braccio; poi rilassa tutti i muscoli e sembra diventare una specie di peluche. Molto affettuoso, ti seguirà ovunque alla ricerca di carezze e affetto. Il suo temperamento costante lo rende un compagno calmo e gentile, adatto alla vita in appartamento. Ha molta fiducia negli esseri umani e ama tutti i membri della famiglia, in particolar modo il proprietario effettivo.   Il Ragdoll ha un bisogno costante di sentire l’amore del suo proprietario. Non è mai aggressivo, il che lo rende una razza di gatti ideale per stare in compagnia di un bambino piccolo o grande. Non mostra comportamenti inaspettati o pericolosi in generale, il che darà ai bambini molto tempo per giocare con lui senza rischiare di infastidirlo. Il persiano A prima vista, il gatto persiano non sembra particolarmente adatto a una famiglia con bambini. Molto maestoso e leggermente snob, soprattutto sembra un gatto indipendente e solitario a cui non piace essere disturbato. Tuttavia, il persiano è una razza di gatti affettuosa, a cui piace ricevere carezze dai suoi proprietari, ai quali è molto fedele. Ma a volte ha anche bisogno di solitudine: questo gatto si sentirà felice con i bambini se impareranno a rispettarlo e a non disturbarlo quando è isolato. Il Maine Coon Tutti conoscono questo gatto dalle dimensioni impressionanti (il più grande del mondo misura più di 1,20 metri) e può pesare fino a 104 chili. Originario degli Stati Uniti, ha un mantello lungo e spesso che ricorda quello dell’Angora. Simile a un gatto selvatico, il Maine Coon è tuttavia un concentrato di gentilezza ed eleganza apprezzato per la sua pazienza, lealtà e temperanza. Il suo pelo necessita di una manutenzione regolare e di attrezzature adeguate per evitare la formazione di nodi. Questo gatto gigante non ama arrampicarsi o fare esercizio; preferisce molto di più crogiolarsi con la sua famiglia e ricevere il suo affetto. Vede molto bene il suo padrone e gli garantisce lealtà, un po’ come un cane. Il Maine Coon ha un carattere molto gentile e benevolo e non ha una grande propensione a fare casino. Il Siamese Per alcuni amanti dei gatti, la raspa siamese (alcuni direbbero urla) può essere un po’ fastidiosa. A parte ciò sono gatti amorevoli e divertenti; i siamesi sono molto intelligenti, sicuri di sé, giocherelloni, determinati, curiosi e molto attivi. Amano i loro compagni umani con passione; vivere con i siamesi è un po’ come vivere con bambini estremamente attivi, con cui vanno molto d’accordo. Tranne che questi “bambini” ti seguono ovunque, chiedendo di essere coinvolti in qualunque cosa tu stia facendo. Decisamente socievoli e molto dipendenti dai loro umani, i Meezer (come vengono affettuosamente chiamati i siamesi) desiderano un coinvolgimento attivo nella tua vita. Sono super intelligenti e se non dai loro qualcosa da fare, troveranno qualcosa da fare che potresti non approvare altrettanto. Questa razza ha bisogno di periodi quotidiani di gioco e interazione; è fondamentale per la salute emotiva e mentale e il benessere del siamese. Non dovrebbero essere lasciati soli per lunghi … Leggi tutto

Hotel che accettano i cani a Riccione, cosa trovo?

Riccione e la riviera romagnola. Riccione è la riviera romagnola. A seconda di come metti l’accento non cambia l’associazione di una località legata al divertimento puro, organizzatissima da sempre per il turismo da mare classico, che ama il comfort, gli eventi, la movida, lo stare insieme ma anche rilassarsi, per questo Riccione offre tutto quello che serve per fare una vacanza al mare come si deve. In famiglia, con la propria fidanzata o fidanzato, da soli in cerca di avventure. E se vogliamo portare con noi il nostro amico a quattro zampe? Intanto posso avere l’imbarazzo della scelta se cerco una spiaggia per cani attrezzata al massimo. In questo senso possiamo menzionarne tre, molto ben recensite: Spiaggia Riccione Pet Friendly Beach – La Spiaggia delle Donne, su lungomare della Costituzione, Demetrio Catalano su Google la indica come La migliore spiaggia di Riccione, mi sono trovato benissimo! Stabilimento super attrezzato, ideale anche per i nostri amici a quattro zampe. Anche La Spiaggia 82, in Lungomare della Libertà 82 appunto, è ideale per stare al mare insieme ai nostri cani. Spiaggia 61 Della Rosa in Lungomare della Repubblica è invece molto amata per le tende molto ampie e lo spazio tra una postazione e l’altra, oltre che un posto perfetto dove stare con Fido. E se voglio trovare una piscina per cani? Faccio un salto da non perdere Al Perle d’Acqua Park! Oltre ad essere assolutamente Dog Friendly, dove è destinata un’area molto definita nel parco, con lettini grandi e zone d’ombra. La zona pet accoglie cani di piccola taglia, ovviamente accompagnati dai loro padroncini. Posso godermi dunque una piscina all’aperto di ben 800 metri quadri con acqua termale, in una pineta enorme di 3 ettari, vicinissimo al mare. Idromassaggi e cascate, percorsi con temperatura differenziata… e molto altro. Relax allo stato puro. Come quasi tutte le località della Riviera Romagnola, non mancano gli hotel pet friendly a Riccione. Andiamo a vedere quelli maggiormente gettonati e con servizi e caratteristiche uniche. Hotel Corallo Ambienti charmant raffinati accolgono gli ospiti di quest’hotel a vista spiaggia, molto vicino alla stazione dei treni e collegatissimo al centro di Riccione. Ideale per la famiglia, le coppie e tanti altri. Suite Hotel Maestrale Il Suite Hotel Mastrale si trova a 90 metri dal mare, ed è in pieno centro di Riccione, realizzato con canoni estetici per chi ama il bello. Room service per la colazione, accoglie cani di piccola taglia accompagnati dai propri padroni. 26 camere a disposizione tra cui 1 attico e 9 suite superior. Splendida la vista mare sponda Adriatico. Hotel des Nations Situato proprio davanti al mare, l’Hotel des Nations è proprio un posto da sogno, realizzato su canoni vintage, con mobili in radica, le cornici barocche, tende ricce di drappi ed elementi dei ruggenti anni venti. E tu, sei mai stato a Riccione con il tuo cane?  

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