Spitz di pomerania nano caratteristiche e prezzo

SCOPRI SU AMAZON SCOPRI SU AMAZON Lo spitz di Pomeriana nano, conosciuto anche col nome di Volpino di Pomeriana è un cane da appartamento assai elegante e considerato da sempre il simbolo di uno status sociale elevato, dal 1800 in poi, infatti, questi cagnolini si diffusero nei salotti bene di artisti e famiglie aristocratiche. Il nome “Pomeriana” deriva dalla regione europea della Pomeriana, anticamente in Prussia, ad oggi situata in Polonia, al confine con la Germania. La razza spitz fa parte del 5º gruppo della classificazione ufficiale FCI delle razze canine e i cani di questa razza sono considerati i più antichi e più puri delle razze canine. Si presenta come una figura piccola e aggraziata dal mantello folto ed elegante, soprattutto intorno alla testa. Sono disponibili diversi colori di spitz di pomeriana nano, si va dal nero al bianco, passando per il marrone, l’arancio, il grigio, il rosso e il crema. Le tinte sono sempre unite o al massimo bicolore. Caratteristiche, lo spitz pomeriana nano è adatto per la casa? Lo spitz pomeriana nano sviluppa un particolare attaccamento verso i membri della famiglia, in genere ne sceglie uno a cui dedicherà particolare affetto e attenzione e si dimostrerà diffidente verso gli estranei. In genere questi simpatici batuffoli di pelo hanno un carattere allegro e docile, e tendono a fare amicizia facilmente. Queste caratteristiche caratteriali lo hanno reso un cane perfetto per la casa, anche per un appartamento. Terrà compagnia, scacciando la solitudine e sarà un compagno fedele, obbediente e pulito anche in spazi molto ristretti. Comportamento, aggressività, manutenzione dello spitz pomeriana nano Il Volpino pomeriana ha bisogno di costante affetto e attenzioni, è perfetto per accompagnare gli anziani e si mostra anche come un ottimo cane da guardia, segnalerà prontamente la presenza di estranei. Essendo molto piccolo e delicato, è sconsigliato tenere il pomeriana nano con dei bambini piccoli, potrebbe assumere atteggiamenti di autodifesa. Si tratta di un cagnolino che se viziato ed educato male tende alla prepotenza e alla gelosia. Il carattere dello spitz nano si definisce prevalentemente nei suoi primi 15 giorni di vita, per questo motivo è importantissimo che riceva molti stimoli dalla madre e da chi lo alleva. Successivamente vanno imposte delle regole, si tratta di un cagnolino molto ricettivo ma anche molto furbo per cui occorre essere dolci ma anche fermi. Per quanto riguarda la manutenzione lo spitz nano è assai gestibile, e spesso viene scelto per gareggiare nei concorsi di bellezza. Ecco le principali indicazioni: Il volpino va spazzolato con attenzione ogni giorno con chiodi di ferro dritti non incurvati, servirà a mantenere il mantello lucido, evitando nodi e mantenendolo pulito; Sono sconsigliati i bagni frequenti, meglio usare uno shampoo a secco e mensilmente un antiparassitario; Periodicamente va effettuata una pulitura della dentatura tramite apposito prodotto o facendosi aiutare dal veterinario. Occorre poi accorciare periodicamente le unghie che tendono ad allungarsi e a incurvarsi. Bisogna portarli a fare almeno una passeggiata quotidiana, in modo da migliorarne la mobilità. Per quanto riguarda l’alimentazione, è consigliata una dieta a base di cibo secco (crocchette) che apporti il quantitativo adeguato di nutrienti, va poi aggiunta una piccola porzione di cibo umido, ed è importante mantenere l’idratazione del cagnolino, soprattutto nei mesi estivi. Per portarlo sempre con te! https://amzn.to/3AeQKj3 Quanto costa uno spitz pomeriana nano? Dire quanto costa uno spitz pomeriana nano non è semplicissimo, dipende da pedigree, aspetto e molto altro, i prezzi oscillato dai 500 ai 1300 euro. Consigliamo vivamente di acquistare in un allevamento sicuro e certificato, facendosi aiutare da un esperto o da un veterinario di fiducia che verifichi la genealogia dell’animale, i certificati di salute e le avvenute vaccinazioni alla nascita. Solo così potrai essere certo di conoscere il cucciolo che stai adottando e non rischierai di incorre in patologie e malattie dovute a mancanza di cure o poco rispetto di norme igienico-sanitarie. Pomeriana nano e toy, differenze Spesso ci viene chiesta la differenza tra un pomeriana nano e uno toy. La verità è che negli ultimi anni, con la moda dei cani piccoli i termini per indicarli si sono moltiplicati, creando anche dei veri e propri miti, come in questo caso: lo spitz pomeriana nano è unico, ed è già piccolissimo di suo (lo standard va tra i 18 e i 22 cm di altezza, un cane già piccolissimo a nostro avviso). Per cui non esiste un cane più piccolo, chiamato spitz toy, salvo non abbia problemi di salute come nanismo o altre patologie. A seconda dei Paesi il pomeriana spitz nano viene chiamato “spitz tedesco nano”, “volpino pomeriana” e anche “spitz toy” ma si tratta sempre dello stesso cagnolino. Ora che sai quanto sono carini e di compagnia gli spitz pomeriana nani cosa aspetti? Adottane uno! In vacanza con un Pomerania? Anche in caso volessi portare con te il tuo piccolo Spitz anche quando vai a passare le vacanze, avrai l’imbarazzo della scelta. Sia all’esterno che in Italia ci sono tantissime località attrezzate appositamente per ospitare i nostri piccoli amici. Se per esempio stai pensando di portare il tuo Pomerania in riviera romagnola, sono diversi gli hotel pet friendly a Misano Adriatico, oppure in altre località della zona lido della Romagna.  Cerchi un Cucciolo di Spitz di Pomerania? Contattaci! SCOPRI SU AMAZON Spesso i cani di piccola taglia soffrono delle vibrazioni provocate dal salire e scendere le scale, o saltare su e giù dal divano. Tipico dei cani come Spitz, o soprattutto bassotto, nelle sue varianti di taglia e razza. Questo porta ad una parziale paralisi degli arti posteriori, che può diventare permanente. PETTORINA DI SUPPORTO ARTI POSTERIORI SCOPRI Come avere sempre un bel manto per il nostro Pomerania Se vogliamo mantenere sempre pettinato, morbido e senza nodi il nostro piccolo amico, ci sono diversi accorgimenti per pettinarlo sempre e avere un pelo lucido e pulito. Uno strumento sicuramente utile per rimuovere delicatamente i nodi dal pelo del nostro piccolo Spitz è lo slanatore. Sicuro, versatile e senza pericoli per il nostro amico a quattro zampe. Hai mai provato … Leggi tutto

Recuperare i File persi nello smartphone: EaseUS

Di tanto in tanto i nostri dispositivi digitali ci chiedono di liberare spazio nella memoria interna per migliorare le prestazioni delle applicazioni, scaricare gli aggiornamenti oppure archiviare file multimediali di dimensioni importanti.    Il più delle volte procediamo con una scrematura veloce e cancelliamo lo stretto necessario per far sì che il nuovo programma scaricato trovi spazio per l’installazione. Quando le operazioni di pulizia vengono effettuate frettolosamente, può capitare di eliminare file accidentalmente e non sapere più come ripristinarli.    Se il file desiderato non  si trova più nel cestino, l’unica soluzione per recuperarlo è attraverso un software apposito. Tra le migliori proposte del mercato informatico, c’è EaseUS Data Recovery Wizard. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.     Back up e archiviazione dei file   E’ buona abitudine eseguire periodicamente un back up dei documenti su una memoria esterna da tenere sempre a portata di mano. I motivi possono essere numerosi: la memoria del pc, del tablet o del cellulare è piena e abbiamo necessità di spostare i file, stiamo cambiando dispositivo e dobbiamo trasferire il contenuto da un pc all’altro, vogliamo tenere ordinato il nostro archivio digitale.     Gli strumenti che possono aiutarci in questo processo sono molti: hard disk,schede SD, pennette USB,micro card. Una volta salvati i file sul supporto scelto, possiamo eliminarlo dal pc ed essere sicuri di averlo in archivio.   Ma che succede se l’hard disk è danneggiato? Oppure se il computer è sottoposto ad un aggiornamento improvviso prima della nostra operazione di salvataggio? O ancora, se per distrazione premo il pulsante “Elimina” invece che “sposta”?    Prima di cadere nel panico più totale, è bene mettersi alla ricerca di un modo per recuperare i file cancellati. Online sono disponibili tanti programmi adatti a questo uso, alcuni gratuiti e altri a pagamento. Considerando che questi software hanno necessità di accedere a tutti i file sul dispositivo per poter lavorare, è sempre consigliato l’acquisto piuttosto che l’utilizzo di un applicativo gratuito. Questo perchè nella prima soluzione c’è una maggiore sicurezza nel trattamento dei nostri file.    Uno dei programmi a pagamento più utilizzati è EaseUS Data Recovery Wizard.   Come funziona EaseUs Data Recovery Wizard   EaseUS Data Recovery Wizard è la soluzione vincente per recuperare video, immagini, documenti, email, file audio. Tra le tante funzionalità il programma è in grado di:   ripristinare i dati anche dopo la pulizia del cestino; recuperare files da hard disk danneggiati o da dischi formattati; ripristinare dati scomparsi dopo crash del sistema operativo.   E’ semplicissimo da utilizzare: basta scaricare la versione adatta per il proprio sistema operativo, installarla e avviarla. Ricordiamo che il software è disponibile esclusivamente per Windows Windows 10, 8.1,8, 7, Vista, XP e per Windows Server 2016, 2012, 2008, 2003.    Una volta terminata la procedura d’installazione, apri il programma. Seleziona il percorso in cui era collocato il tuo file, ad esempio “libreria”, “desktop”, “disco rigido” etc.  Avvia le funzioni “Quick Scan” o “Deep Scan” e attendi lo svolgimento della ricerca. Al termine dell’analisi, verrà visualizzata una lista dei file eliminati: seleziona quelli di tuo interesse, visualizza l’anteprima e procedi al ripristino.   Sul sito ufficiale di EaseUs puoi trovare anche un utilissimo manuale d’uso e una serie di Faq che possono aiutarli a risolvere le problematiche più comuni.   Il softare a pagamento è disponibile in 3 soluzioni: la più economica Data Recovery Wizard Pro, l’intermedia Data Recovery Wizard Pro + WinPe e la più completa Data Recovery Wizard Technician. In ogni caso si può usufruire di una versione di prova gratuita prima di decidere quale versione acquistare. Chi è EaseUs   L’ azienda informatica proprietaria di questo software indispensabile è la EaseUs, presente sul mercato dal 2004. Da più di un decennio, la società cinese si occupa dell’archiviazione e del back up di dati sia per le aziende che per i privati. Oggi i suoi software recupero dati sono utilizzati da più di 200.000.000 di utenti nel mondo che si affidano a per organizzare e archiviare i propri dati e file.   Avendo una clientela internazionale, l’azienda ha messo a punto un sofisticato sistema di supporto e assistenza al cliente. Ogni paese ha la propria servizio clienti a cui può rivolgersi per ricevere delucidazioni riguardo i prodotti informatici.   

Cosa sono le eSIM?

Hai sentito parlare delle eSim ma non hai ben chiaro di cosa si tratta? Sei capitato nel posto giusto. Le eSIM (embedded-SIM) sono la nuova versione delle vecchie sim card. Possiamo definirle come schede virtuali di nuova generazione. Addio alle sim di plastica da inserire nelle slot dei cellulari, le eSIM avranno le stesse funzionalità di quelle fisiche ma miglioreranno di molto il livello di sicurezza e la durata nel tempo. La sicurezza sarà l’aspetto più innovativo di questa virtual sim. Sarà sempre più facile ritrovare il proprio smartphone smarrito grazie al segnale di  localizzazione che la eSim emetterà, permettendo al gestore di ritrovare prontamente il cellulare, con grande rammarico dei malintenzionati e dei ladri di cellulari. Già da alcuni anni se ne parlava ma  le eSim sembravano un dispositivo futuristico. Ora però il futuro è arrivato e presto saranno a disposizione di tutti. Come funzionano le eSIM? Le schede virtuali hanno la stessa funzione delle sim fisiche, la differenza è che essendo virtuali non servirà nessun supporto fisico per custodire la scheda. Una volta acquistata la eSIM in negozio fisico, avrai a disposizione una carta come quella delle classiche dove sarà riportato un ICCID, ossia il numero seriale che identifica la sim virtuale in maniera univoca, l’NMU che ne certifica il materiale ed infine i codici di sicurezza PIN e PUK. Ma ci sarà una particolarità in più: al suo interno troverai un codice QR da leggere in fase di installazione con un apposito lettore presente tra le impostazioni di rete dello smartphone. La procedura d’installazione partirà automaticamente e al termine del processo la eSIM sarà attiva. Anche la sim virtuale come nelle vecchie schede ha Smartphone compatibili con eSIM  Gli smartphone di nuova generazione avranno incorporata la tecnologia che permetterà di leggere la sim virtuale. Ad oggi però, gli smartphone compatibili con le eSIM sono pochi. Per Apple possiamo includere nell’elenco:, Iphone XS e XS max, Iphone XR e i nuovi Iphone 11. Per quanto riguarda Android, il primo cellulare con eSIM sarà il Motorola Razr. Ma anche Samsung con il suo Galaxy Fold e Google Pixel non resteranno a guardare. Di seguito, una lista di cellulari compatibili: Iphone XS e XS Max Iphone XR (Qualità/Prezzo eccellenti) Iphone 11, 11 Pro e 11 Pro Max Google Pixel 3a e 3a XL Google Pixel 4 e 4XL Samsung Galaxy Fold Motorola Razr (Solo eSIM) Operatori eSIM Italia Il primo operatore ad adottare la eSIM fu Vodafone, che lo scorso anno lanciò sul mercato la nuova card per l’ Apple watch serie 4. In quel caso era possibile abbinare la Esim allo smartwatch, in maniera tale da permettere un collegamento immediato  allo smartphone abilitato con lo stesso numero. Ma per quanto riguarda il lancio vero e proprio delle eSIM per smartphone in Italia, il passo più importante lo fanno sicuramente Tim e  Wind. Alle due grandi compagnie telefoniche va il merito di meriti di commercializzare le prime eSIM per smartphone, anche se inizialmente le unità disponibili saranno una piccola quantità. E’ invece fresca la presa di posizione di Illiad sull’argomento. Il colosso francese delle sim low cost ha fatto sapere dai vertici, che non aderirà al progetto eSim, almeno per il momento. Il binomio Iliad e eSIM non vedrà luce per ora, come precisato anche dall fondatore e vice presidente Xavier Niel che quest’estate durante un incontro su Free (blog specializzato in notizie e aggiornamenti di Iliad) ha chiaramente preso posizione affermando che “Non siamo fan delle eSIM”. Se vuoi approfondire questo argomento puoi farlo qui.   Costo eSIM La eSIM di Tim prima della fine del 2019? Secondo alcuni voci si! Tim ha già fatto sapere quali saranno i costi e le modalità con le quali sarà possibile ottenere le prime schede virtuali. Il prezzo della eSIM di Tim è pari a 15 euro. Per agevolare questa fase di transizione, sarà possibile trasformare la propria sim fisica in una scheda virtuale, smartphone permettendo. Basta recarsi in negozio e la eSim sarà pronta in pochissimi minuti. Per ulteriori informazioni visita il sito di TIM: https://www.tim.it/ 

iphone dual sim? Possibile grazie alle nuove eSim

Il sogno e il miraggio che fino a poco tempo fa sembrava impossibile oggi è diventato plausibile. Far diventare il nostro iPhone Dual sim è finalmente possibile grazie alla nuova tecnologia delle sim virtuali, le eSim. iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR o modelli successivi possono effettivamente avere due piani cellulare, uno su nano Sim e uno su eSim, attivabili da un codice QR, in un’app dell’operatore telefonico o installando un piano cellulare assegnato. iPhone 11 11 Pro e Pro Max, ed anche iPad Pro 11, Pro 12,9 III generazione, iPad Air III generazione, iPad Settima generazione e iPad mini IV sono altresì convertibili in dual sim grazie alle eSim. Il sistema operativo necessario per far girare le eSim è iOS 12.1 o successive. A partire da iOS 13, è possibile effettuare e ricevere chiamate vocali e FaceTime, oltre a sfruttare il traffico dati e inviare e ricevere messaggi tramite iMessage, SMS e MMS tramite i due numeri di telefono. Per questo scopo viene usata la tecnologia Dual SIM Dual Standby (DSDS), che permette di effettuare e ricevere chiamate da entrambe le schede (fisica e digitale). L’unico limite è che su iPhone può usare una sola rete dati cellulare alla volta. Puoi anche memorizzare più di una eSIM sul tuo iPhone, ma potrai usarne solo una alla volta.

Esim Iliad, cosa dice l’operatore francese in Italia in merito?

A quanto pare la e-sim firmata Iliad non si farà. Questo è quello che trapela dai vertici della società di telefonia mobile francese. A seguito del lancio sperimentale da parte dei gestori Wind e Tim, e la dichiarazione di Vodafone che li pone predisposti a partire dal 2020, sembra che Iliad abbia risposto negativamente alla domanda di esim a marchio proprio. Sembra che Iliad non stia prendendo in considerazione l’opportunità di realizzare SIM virtuali. Non ci sono notizie in merito alla produzione di eSIM in Italia da parte di Iliad, né in Francia si parla di Sim virtuali firmate dal brand Free Mobile. Ulteriore tesi a rafforzare la poca simpatia che ha Iliad nei confronti della nuova tecnologia viene da una dichiarazione di Xavier Niel, fondatore di Iliad, durante un evento in Francia, nella quale manifestava di non essere fan delle esim. Inoltre in Francia già da Giugno 2019 gli altri gestori commercializzano le eSIM, ma non Free Mobile. A differenza di Iliad invece, il marchio Svizzero Salt, di proprietà di Xavier Niel in persona, propone da Giugno 2019 in Svizzera le eSim. In Svizzera però, pesa il mercato di iPhone, che copre oltre il 40% del mercato degli smartphone svizzeri. Dato che i nuovi modelli di Apple supportano le eSim, e la clientela svizzera è molto sensibile a questa nuova tecnologia, questo ha spinto anche Salt a proporla nel loro bouquet di servizi. Cosa ben diversa da altri paesi, come Italia e Francia, dove Iliad non ha nessuna intenzione di introdurre a breve a tecnologia eSIM

Macchine da caffè automatiche: acquisto o comodato d’uso?

Negli ultimi anni abbiamo abbandonato la classica Moka per passare alle macchine da caffè automatiche.   Il vantaggio è stato quello di portare dentro casa il “caffè da bar”. Queste macchinette hanno assunto nel tempo una forma sempre più compatta in modo tale da occupare poco spazio.   Lo hanno capito i venditori, i produttori di caffè e lo hanno capito anche i fornitori di distributori automatici che offrono soluzioni a noleggio o in comodato d’uso.   La domanda che molti fanno è questa: se conviene più acquistare una macchina da caffè o prenderla in comodato d’uso presso un fornitore? Per chi è più adatta l’una o l’altra soluzione?   Abbiamo chiesto un parere imparziale a primaservice.it che opera in questo settore da diversi anni, un parere su questo argomento. Ecco alcune informazioni per poter fare una scelta ragionata   Cosa valutare quando si desidera una macchinetta automatica di caffè Prima di fare una scelta occorre fare alcune valutazioni che vi riportiamo qui di seguito Acquisto L’acquisto di una macchina ha il vantaggio di non renderti soggetto a vincoli. La macchina è tua e non sei soggetto ad una quantità di cialde o capsule da acquistare.   Però ci sono anche svantaggi, ad esempio se la macchinetta ti da problemi dovrai combattere con la garanzia, dovrai andare dal negoziante che te l’ha venduta etc. La manutenzione e pulizia dovrai farla direttamente tu.   Comodato d’uso gratuito Prendere una macchina da caffè in comodato d’uso presenta dei notevoli vantaggi, sopratutto per le famiglie numerose e per gli uffici.   Innanzi tutto è gratuito e non devi acquistare la macchina. Eventuali malfunzionamenti o problemi vengono risolti dall’azienda fornitrice e senza nessun costo per te. Pulizia e manutenzione sempre a carico dell’azienda.   L’unico vincolo che hai è che sei soggetto all’acquisto di una quantità stabilita di cialde o capsule, ma d’altra parte è normale che sia così.   Conclusioni Per concludere il comodato d’uso è conveniente in caso di famiglie numerose e di aziende che consumano una buona quantità di caffè. Quando una macchina da caffè lavora molto si possono presentare problemi dovuti all’usura e potresti doverla ricomprare molto spesso. Mentre con il comodato d’uso questo problema viene azzerato perché la riparazione o la sostituzione del prodotto è a carico dall’azienda.          

Diletta Leotta e Gigi D’Alessio paparazzati mentre si baciano, impazza il gossip

comingsoon.it – La conduttrice tv e il cantante immortalati insieme dal settimanale Chi   Tanto “gossip” per nulla. Una foto pubblicata dal settimanale ‘Chi’ ha infiammato le cronache e alimentato i rumors su una possibile e alquanto insolita coppia. Un bacio tra Gigi D’Alessio e Diletta Leotta immortalato sul settimanale, ha dato vita a tanta fantasia, scontrandosi poi con una realtà decisamente più plausibile. La splendida conduttrice e il cantante partenopeo erano insieme in un noto ristorante milanese situato nei pressi di Porta Venezia e fuori dal locale si sono scambiati un semplice saluto con un bacio sulla guancia. “Incontro al bacio con Gigi D’Alessio”, ha scritto il settimanale diretto da Alfonso Signorini, ma Diletta e Gigi sono semplici amici e non esiste alcun flirt anche se, in pochissimo tempo, questa strana coppia ha fatto subito impazzire il web.

Beneficenza online: dai il tuo sostegno a chi ne ha bisogno!

Sapete quante associazioni di volontariato si reggono oggi grazie al sostegno della beneficenza online? Tante ed è proprio per questo motivo che donare è tanto importante! Ognuno contribuisce alle cause che più gli stanno a cuore come può: molti fattivamente, mettendo in campo il proprio impegno in prima persona; altri dando un aiuto economico a sostegno di quelle associazioni e ONLUS che da sempre agiscono al fianco di persone che ne hanno bisogno. Quale che sia il metodo da voi scelto, non si può di certo negare che un valido aiuto è sempre ben accetto. La beneficenza, anche attraverso le donazioni online, dà un contributo significativo alle campagne di volontariato: sono tante le associazioni e le ONLUS, come la Teniamoci per Mano ONLUS, che, grazie al sostegno di tante persone, riescono ad ampliare il proprio raggio di azione e a raggiungere tante realtà vicine e lontane. Perché donare I motivi per fare una donazione sono tanti, in primis perché si tratta di un gesto di solidarietà, che vi permetterà di mostrare la vostra vicinanza a coloro che ne hanno davvero bisogno. Molto spesso, agire attivamente e in prima persona può essere difficile per mancanza di tempo, per gli impegni quotidiani o anche per lontananza. Per questo, quella di partecipare con un piccolo contributo economico è una valida alternativa, che vi permetterà di far arrivare a chi ne ha bisogno la vostra vicinanza anche da lontano! A chi fare beneficenza online Non c’è una causa più importante di un’altra né una più giusta o una di seconda classe: ogni persona che ha bisogno merita il vostro aiuto, sia uomo, donna, bambino o anziano. Ci sono associazioni di volontariato che svolgono le attività più disparate a favore di donne vittime di violenza, anziani soli, bambini in difficoltà e pazienti ricoverati in ospedali e case di cura. Scegliere la causa a cui aderire non è semplice: sono tante le persone che necessitano di aiuto, ma almeno per alcune di queste potete davvero rappresentare un aiuto significativo. Donare: un beneficio anche per te Oltre ad essere un valido aiuto e un supporto importante, le donazioni alle ONLUS sono anche detraibili dall’Irpef, con riduzione dell’imposta da pagare, o deducibili dal reddito, con riduzione del reddito imponibile. Per usufruire delle agevolazioni fiscali previste, è importante conservare una serie di documenti che attestino l’avvenuta donazione, quali: ricevuto di versamento, se la donazione è avvenuta con bollettino postale; estratto conto bancario o postale, se per la donazione avete scelto di procedere a bonifico o RID; estratto conto della carta di credito, in caso di donazioni con carta di credito anche online. Quella che per voi è una piccola donazione, per molti può trasformarsi in un grande aiuto e fare una grande differenza!

i tre metodi per elettrificare un corpo

La maggior parte degli oggetti che ci circondano sono elettricamente neutri. Ciò significa che possiedono la stessa carica positiva e negativa, e ciascuna annulla l’altra. Per caricare un oggetto è necessario alterare l’equilibrio tra negativo e positivo, in un modo o nell’altro. METTI IN SICUREZZA LA TUA CASA! https://amzn.to/44IClcR Metodi per elettrizzare un corpo Per effettuare questa operazione esistono tre modi: per strofinamento, per contatto e per induzione elettrostatica. Elettrizzazione per strofinamento Elettrizzare un corpo per strofinamento, o per attrito, ne comporta lo sfregamento con un altro materiale, con conseguente spostamento degli elettroni da una superficie all’altra. Molte persone, inconsapevolmente, hanno già provato questa forma di carica di un corpo, ad esempio sfregando un palloncino su un maglione per farlo aderire o sfregando i piedi su un tappeto per accumulare carica elettrica da usare su un amico per scherzo. L’attrito è utile per caricare gli isolanti, materiali che di base non sono buoni conduttori. L’elettrizzazione per strofinamento è un fenomeno caratteristico di materiali sia isolanti che conduttori, i quali, quando ad esempio vengono strofinati con panni di lana, acquisiscono carica elettrica. Usando questo metodo si possono caricare materiali di vari tipi, dalla plastica al vetro, dai metalli all’ambra. Elettrizzazione per contatto Il secondo dei tre metodi di caricare un corpo è l’elettrizzazione per contatto; è il migliore dei modi per caricare materiali conduttivi. In questo caso, il materiale conduttivo non caricato viene messo a terra su qualsiasi materiale caricato in modo neutro e l’oggetto caricato viene tenuto vicino ad esso. La carica scorrerà tra i due oggetti e il conduttore non caricato svilupperà una carica opposta all’oggetto caricato originale. Ad esempio, se si mettessero a contatto due biglie, una elettrizzata negativamente e una normale, la prima “trasferirebbe” degli elettroni alla seconda, pertanto quest’ultima diventerebbe elettrizzata negativamente, mentre la prima, perdendo elettroni, sarebbe elettrizzata positivamente. Elettrizzazione per induzione elettrostatica Infine, l’elettrizzazione di un corpo per induzione elettrostatica è un metodo usato per caricare corpi che sono già buoni conduttori, come ad esempio i metalli. Un oggetto carico, detto induttore, viene messo a fianco di un secondo oggetto neutro (ma comunque conduttore), detto indotto; una parte della carica, sia essa positiva o negativa, verrà trasferita. L’induzione elettrostatica è un metodo notevolmente diverso, anche dal punto di vista fisico, rispetto agli altri due. Infatti, quando si elettrifica un corpo per sfregamento o per contatto, si ha un trasferimento di elettroni dal primo corpo al secondo, e al termine del procedimento, entrambi sono elettrizzati. Nel caso dell’induzione elettrostatica invece, ciò che cambia è la distribuzione degli elettroni nel corpo neutro. Al termine del procedimento, gli elettroni del corpo indotto si distribuiranno nuovamente in modo neutro. L’induzione elettrostatica viene utilizzata in molti campi, ad esempio nella costruzione dei parafulmini, oggetti posizionati sui tetti degli edifici per evitare che vengano colpiti dalle scariche elettriche prodotte dai fulmini. SCOPRI COME TENERE AL SICURO LA TUA ABITAZIONE! https://amzn.to/3nFJbiI

3 Luoghi dove mangiare a Viterbo

Il viterbese, famoso per l’olio, le nocciole e le castagne, offre una varietà di piatti locali a dir poco invidiabile, divenendo così meta privilegiata per gli amanti del settore enogastronomico. Tra i piatti tipici più rinomati vi è l’acquacotta; segue la famosa zuppa di castagne e ceci, i lombrichelli alla vitorchianese, il fieno di Canepina, gli gnocchi con il farro di Soriano nel Cimino. Corchiano è invece conosciuta soprattutto per le bertolacce, simili alle crêpes. I secondi piatti a base di carne, invece, prevedono spesso il pollo, il coniglio, il maiale e l’agnello; importanti anche i piatti a base di cinghiale. Tra quelli a base di pesce, invece, vi sono il coregone e il persico. La Tuscia vanta anche un ampio ventaglio di dolci tipici: i ceciaroli, il pangiallo, il pane del Vescovo, i maccheroni con le noci, le castagnole alla sambuca, i ravioli alla ricotta e gli immancabili tozzetti. Oltre a una molteplicità di bellezze artistiche e naturalistiche, che non smettono mai di incantare i visitatori, se si decide di far tappa in questi luoghi è d’obbligo assaggiarne le specialità. Ci sono infatti alcuni locali particolarmente attenti alla tradizione culinaria viterbese, che consentono di gustare i migliori piatti tipici della zona. Tra questi vanno citati Il Casale dei Buoni Sapori, La Chimera e La Torre del Pellegrino. Il primo si trova a Nepi, Loc. Colonnetta, Strada Statale 311 Nepesina al km. 1,5; aperto dal 2005 è ristorante, trattoria, wine bar e degusteria: la cucina è quella tipica laziale. Particolarmente attento alle esigenze dei clienti, predilige i prodotti a km 0 e di stagione; alcuni prodotti sono di produzione propria e a disposizione dei clienti vi è uno spaccio dove poter acquistare ogni tipo di prelibatezza. Il locale presenta una deliziosa sala in tufo, dove sarà possibile mangiare sia a pranzo che a cena; per gli amanti del buon vino, inoltre, sarà possibile visitare la cantina, ricavata in una suggestiva grotta di tufo. La specialità della casa sono i carciofini sott’olio, una bontà unica che va assolutamente assaggiata! Il personale, altamente professionale, è sempre attento alle esigenze dei clienti, i quali vengono accolti con grande gentilezza. La Chimera si trova a Viterbo, in Via della volta buia 54. La location è davvero incantevole e il cibo di prima qualità. In questo locale è possibile mangiare sia la pizza che piatti a base di carne o pesce. La Torre del Pellegrino si trova a Montefiascone, a pochi passi dalla Rocca dei Papi e dal Belvedere che si affaccia sul rinomato Lago di Bolsena. Il locale si trova in Via XXIV maggio. L’ambiente è accogliente e curato e la cucina offre una vasta scelta: dalla tradizionale al Gluten Free, passando per le opzioni vegane.      

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