Exotic Shorthair: prezzo e caratteristiche

Exotic Shorthair: gli appassionati di gatti conosceranno molto bene questa razza felina ottenuta dall’incrocio dell’American Shorthair e dell’amato persiano. Una razza riconosciuta solo nel 1984 ma che oggi è tra quelle maggiormente amate. Vi siete mai chiesti di che razza è Ferguson? Il gatto di Winston, protagonista di New Girl, altri non è che un esemplare di Exotic Shorthair. Si tratta di un micione in grado di dare molto affetto alla famiglia di cui fa parte. Ma quanto costa e quali sono le sue principali caratteristiche? Quanto vive un gatto Exotic? Scopriamolo! Exotic Shorthair: caratteristiche L’Exotic Shorthair adozione è un passo da valutare con molta attenzione. Tutti gli animali, difatti, richiedono le giuste cure per poter vivere sereni e tranquilli e chi li prende deve essere in grado di assicurarle. Di base, per carattere, questo gattone adora l’ambiente familiare e, contrariamente a quanto si può pensare, non perde molto pelo. La razza è tra le più giocherellone in assoluto. Tra le femmine e i maschi sono questi ultimi che si affezionano maggiormente alla casa e alle persone. Le prime tendono, invece, ad essere un po’ più “solitarie”. Fisicamente, il naso e il collo sono corti, il cranio massiccio e rotondo e le zampe abbastanza muscolose. Il pelo è molto folto ed è, inoltre corto. Per quanto riguarda l’Exotic Shorthair colori, questi possono essere arlecchino, nero, bianco, dorato e argento. Particolare l’Exotic Shorthair Blue Point in cui le punte (vale a dire muso, orecchie, zampe e coda) sono di un particolare colore grigio tendente al blu. Il peso normale va dai 4 ai 5 Kg per un’altezza che arriva, al massimo, a 30 centimetri. Gli Exotic Shorthair difetti non sono evidenti anche se, per le sue origini, richiede particolari attenzioni per i reni e per la pulizia degli occhi (soggetti a lacrimazione). A questo proposito, come pulire occhi Exotic Shorthair? Non è difficile ma è un’operazione che bisogna fare quotidianamente. Laviamoci le mani e assicuriamoci che siano ben disinfettate. Imbeviamo una garza in un po’ di acqua tiepida e utilizziamola per strofinare delicatamente le occhi del gatto andando, poi, ad asciugarli con un panno asciutto. Infine, quanto vive un Exotic Shorthair? Proprio questa è la domanda che si pongono in tanti. Cominciamo col dire che questa è una delle razze più longeve in assoluto. Può arrivare, se ben curato, ad un’età compresa tra i 13 e i 15 anni. Exotic Shorthair vendita, quanto costa? Presso diversi Exotic Shorthair allevamenti è possibile acquistare cuccioli di questa razza dotati di tutte le certificazioni necessarie. Gli allevamenti Exotic Shorthair Roma e dintorni non mancano di certo. Tra i principali segnaliamo: Keferan (a Frascati); Maria (a Roma); Exotic Spirit (a Roma); Jumbo Ree (a Roma); Romafeles – Persian & Exotic Shorthair (a Roma); Skygirl Cattery (a Roma); Cucciolandia Party (a Roma). Il prezzo di un cucciolo di Exotic Shorthair può arrivare a sfiorare i 900 euro. Di base, comunque, con 400 euro si può già adottare un gattino di buona genealogia. Ricordiamo, comunque, che si tratta di una razza abbastanza diffusa per cui, se siamo fortunati, potremmo trovare anche qualche privato disposto a regalare i propri cuccioli.

Cosa sono gli oli essenziali

  Gli oli essenziali sono un prodotto ottenuto grazie ad un processo di estrazione da una materia vegetale. Generalmente concorrono a tale processo le piante, la sostanza da estrarre può essere prelevata da vari punti della pianta: dalle sommità fiorite dai fiori dalle foglie dai frutti dalle scorze di frutti dalle radici. La camomilla ad esempio viene estratta dal fiore, l’eucalipto dalla foglia, il ginepro dal frutto, il bergamotto dalla scorza e lo zenzero dalle radici. Per rendere meglio l’idea, gli oli essenziali sono misture oleose di diverse essenze organiche. Con cosa sono prodotti gli oli essenziali Molti si chiedono con cosa sono prodotti gli oli essenziali, semplice, sono prodotti con sostanze di natura vegetale, di seguito diamo qualche cenno in merito a come vengono prelevate le parti utili. Le tecniche adottate sono la distillazione o la spremitura. Per l’operazione di distillazione viene usata una colonna di distillazione, detta anche di rettifica, attraverso la quale si procede alla separazione di più materie presenti in una miscela. Questa tecnica era già applicata nel Medioevo per la produzione di bevande alcoliche, poi è stata adottata in diversi processi chimici. A quanto pare anche i nostri Avi usavano miscellare per produrre bevande o miscugli ricavati dalle piante. Bene o male si ritorna sempre alle origini! La tecnica di spremitura è la compressione dei corpi, nel caso specifico dei frutti, onde ottenere il composto liquido necessario. Nello specifico la composizione degli oli essenziali Gli oli essenziali cosa sono nella specifica composizione lo vedremo analizzando alcune parti della pianta. Si tratta dei terpenoidi e dei terpeni. I primi sono uno tra i tanti composti chimici, e nella pianta della canapa appartengono ad una categoria di terpeni, sono terpeni chimicamente modificati durante la fase di lavorazione della canapa. Sono rappresentati da isopreni di carbonio, e nella canapa sono maggiormente presenti in tre distinte categorie: quella dei monoterpenoidi, quella degli sesquiterpenoidi e quella dei diterpenoidi. I terpeni sono molecole che si trovano nelle piante, la loro caratteristica sta negli aromi e negli odori, inoltre hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Terpenoidi e terpeni insieme contribuiscono alla buona crescita della pianta. Trovano il loro utilizzo negli oli essenziali, che sono ricchi di terpeni e ne conferiscono la fragranza e l’aroma. I terpeni della pianta della canapa hanno effetti benefici in salute, hanno diverse proprietà terapeutiche, antimicrobiche, sedative, calmanti, rilassanti. Sono impiegati nel settore farmaceutico e dermatologico per la produzione di preparati curativi. Oli essenziali a cosa servono Gli oli essenziali sono impiegati per diversi usi: domestico cosmetico medicinale Per uso domestico possono essere impiegati per igienizzare e profumare alcuni elettrodomestici quali la lavatrice, l’asciugatrice o tutta la casa. Per profumare il bucato sono raccomandati gli oli essenziali di lavanda, citronella, canfora e rosmarino, aggiungendone poche gocce al detersivo per il lavaggio. Al tempo stesso fungono anche da antiparassitari, aiutano a tenere lontano le tarme dagli armadi, Sacchetti di cotone contenenti ovatta imbevuta da gocce di oli profumati possono essere collocati nei cassetti portabiancheria. In casa si può preparare anche l’ammorbidente, con pochi ingredienti come il bicarbonato di sodio e l’aceto bianco o di mele con l’aggiunta di l’olio essenziale di menta piperita, eucalipto, limone, timo, litsea o tea tree, i quali svolgono un’azione antibatterica ed igienizzante. Per profumare la casa gli oli indicati sono l’olio essenziale di lavanda e camomilla con azione rilassante; olio essenziale di bergamotto, mandarino e limone per sollecitare il buon umore e per favorire la concentrazione; olio essenziale di menta o di eucalipto per eliminare i cattivi odori. Per uso cosmetico possono essere impiegati nella cura dei capelli, con un impacco da fare prima di lavare i capelli, utilizzando poche gocce di olio essenziale in lozione olio base da cospargere su tutta la chioma. Gli oli essenziali mirano a normalizzare la struttura del capello e sono consigliati: l’olio essenziale di rosmarino per capelli normali, l’olio essenziale di lavanda o di sandalo per capelli secchi, l’olio essenziale di timo, limone o di achillea da usare per il risciacquo finale dei capelli grassi. Per lenire gli effetti causati dalle acne, come antinfiammatorio ed antibatterico naturale della pelle vediamo l’impiego di tre oli essenziali come la lavanda, l’incenso e la melaleuca insieme al gel di aloe vera puro. Gli oli essenziali di betulla, cipresso, arancio, rosmarino e limone possono essere utilizzati nei messaggi per la cellulite, svolgendo un’azione tonificante. Nei massaggi di qualunque tipo l’uso dell’olio aiuta a far scivolare le mani sulla pelle, ad ammorbidire lo strato superficiale dell’epidermide e a rendere più piacevole il trattamento. Pochissime gocce di olio essenziale per trattamenti multi intensivi favoriscono la regressione di segni e rughe sulla pelle, donando elasticità ai tessuti. L’olio di baobab e di rosa mosqueta sono rimedi naturali per contrastare l’invecchiamento della pelle. Per ritardare la formazione di rughe gli oli essenziali andrebbero usati come azione preventiva. L’uso medicinale deve essere fatto con criterio, un’erborista può consigliare, uno specialista in materia può prescrivere. Alcuni oli essenziali sono indicati per alleviare il mal di testa, per calmare gli attacchi di sinusite, per curare il mal di gola, come calmante per la tosse. In questi casi la dose prescritta è non più di una o due gocce, e bisogna fare attenzione, in quanto gli oli essenziali che hanno la specifica caratteristica di proprietà curative e terapeutiche se ingeriti o a contatto con la pelle possono causare effetti collaterali e infiammazioni. Si consiglia, vivamente di non farne un uso indiscriminato. Quelli citati sono solo alcuni esempi di come possono essere usati gli oli essenziali, per comprendere meglio la loro efficacia e anche il loro successo nell’adozione da parte di aziende cosmetiche per la realizzazione di cosmetici e prodotti ad uso dermatologico. La domanda frequente è: l’olio essenziale dove si trova, in natura è una tra le risposte più ovvie, infatti è realizzato con sostanze naturali prelevate dalle piante, come già ampiamente illustrato tra i primi paragrafi.

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