Qual’è il migliore rasoio per le parti intime da uomo?

Qual è il miglior rasoio per le parti intime da uomo? Come Rasare le Parti Intime Ciao, se sei atterrato su questa pagina sicuramente stai cercando un modo RISOLUTIVO per radere a fondo e bene senza inconvenienti le tue parti intime.Esatto, e sai benissimo che non è semplice affatto. Le hai provate tutte vero? Questo approfondimento nasce proprio da quell’esigenza, di avere un pube pulito e ben rasato. La necessità deriva da un fatto di comodità, di non avere peli facilmente annodati, anche se è vero che non tutti hanno una folta peluria sul pube. In ogni caso c’è il mito del pornoattore, spesso depilato, che da la sensazione che essere rasati e lisci anche sulle parti intime da una sensazione di comfort e di praticità, specie in momenti intimi con il/la propria partner. E diciamocelo, spesso è proprio per quello che decidiamo di rasarci i testicoli, e un po per bene il nostro delicato pube. Un altro motivo è la sudorazione, che se forte emana un odore fastidioso, igiene o meno. Ora, anche se so quale consigliarti, perché ho provato in prima persona la praticità e la soluzione per me definitiva alla depilazione dei testicoli e del pube, inguine in generale, andiamo a vedere quali sono i metodi maggiormente consigliati per rimuovere la peluria da questa parte così delicata. Gli Strumenti Giusti per rasare i testicoli Quali sono effettivamente? Alcuni audaci parlano di usare un rasoio di sicurezza, perchè effettivamente il passaggio di rasatura è veramente molto efficace.Ma risulta pericoloso per le parti intime? In genere la lama, seppur una, del rasoio di sicurezza è molto affilata, per cui in genere si consiglia di procedere con accorciare le parti lunghe dei peli pubici con un rasoio elettrico tipo regolabarba, che porta i peli ad una lunghezza a tiro di lama, in maniera che il rasoio di sicurezza non si incagli, rischiando di ferirci nella parte dello scroto, in genere molto ma molto delicata. Sicuramente il rasoio di sicurezza ad 1 lama è più consigliabile dei multilama molto gettonati per il viso, e le ascelle, o le altri parti del corpo da rasare a lametta. Questo perchè i Mach x e i loro confratelli rasano a trascinamento, e dato che la superficie del pube, dei testicoli e alla base del pene è “imperfetta”, non si tratta di passare un rasoio su una parte liscia, come le gambe, oppure la superficie del viso quando radiamo la barba. Il trascinamento dei multilama in questo caso rischierebbe di ferirci, e non lo vogliamo, giusto? E’ bene nel passare il trimmer, regolabarba, tendere sempre la pelle mentre si passa, per lo stesso motivo indicato sopra, l’imperfezione della superficie, e per la delicatezza dell’area è sempre meglio non andare a toccare con il rasoio elettrico, la parte della superficie dell’epidermide del pube. Molti rasoi elettrici per quanto precisi tendono a graffiare una pelle non liscia come la zona dell’inguine, l’ho provato e te l’assicuro non è bello pizzicarsi con un tagliacapelli o regolabarba, risulta fastidioso per qualche giorno, eviterei. In ogni caso l’accorciamento del pelo è consigliabile con un regolabarba alla lunghezza di spessore minimo, non nuda a 0, ma a 1-2 millimetri, e va passato con la pelle asciutta, perché il trimmer lavora meglio. Fare una doccia calda, ammorbidire la parte e lavare bene prima della rasatura aiuta a rendere l’operazione di taglio decisamente più semplice e meno pericoloso.Questo è sempre consigliato prima di passare un rasoio sul pube. Tagliare “a secco” o usare prodotti ammorbidenti? Se hai scelto di rasarti i testicoli con il rasoio è bene ammorbidire il pelo e la superficie della pelle ulteriormente.La schiuma o crema da barba è il prodotto più adatto per ammorbidire la peluria, e rendere la pelle pronta alla rasatura, ma la sua consistenza, e il fatto di appunto fare schiuma, non la rende comoda alla vista, dato che dobbiamo essere precisi e attenti a non ferirci. In questo caso ci viene in aiuto l’oio da barba, ammorbidente ideale che non nasconde, e rede tutto più facile, anche se un pochino scivoloso. Ho provato sia l’olio che la schiuma da barba, e il problema c’è sempre, sia nell’uso della schiuma per una questione di visibilità, sempre nelle parti con le pieghe, che nel caso dell’olio da barba, visto che lo scivolamento può non permetterci un’azione più “ferma”. In ogni caso, anche se volessi andare di gel da barba, oppure usare la schiuma, evita sostanze con presenza di profumo, oppure a base di mentolo, in modo di non avere il fastidio di pruriti forti dopo aver finito. Ecco, se proprio hai bisogno di avere la sensazione di morbido e non ami il viscido dell’olio da barba, usa il gel, in maniera che la consistenza trasparente ti evita di nascondere parti importanti e vedere meglio la superficie della pelle durante l’azione di rasatura. Scopri come il metodo migliore per rasarsi è forse “a secco” SCOPRI Tendere Bene la Pelle o “Seguirla” In ogni caso, sia che si usi un rasoio elettrico, che se andassimo a usare la lama pura, è bene tendere sempre la pelle al meglio per evitare proprio l’inceppamento di entrambi nelle pieghe della pelle e il rischio di graffi indesiderati e dolorosi. Esistono su Amazon dei rasoi elettrici specificatamente indicati per rasare bene le parti intime dell’uomo, dotati di testina mobile, in modo di seguire l’imperfezione della pelle del pube, ed adattarsi in modo di compiere a dovere il compito assegnato. Anche il metodo che penso sia migliore di tutti ha bisogno di questa accortezza, per cui fai le cose con calma, mettiti comodo perché non è una gara di rapidità, ma una cosa da fare bene e accuratamente. A nessuno piace essere ferito, e magari non poter avere rapporti intimi per qualche giorno, o avere successivamente problemi di bruciore e dolore durante il rapporto sessuale. Alla fine del procedimento di rasatura è bene lavarsi a fondo, meglio se risciacqui con acqua fredda anziché calda, in ogni caso per rimuovere peli morti dalla superficie … Leggi tutto

Cos’è SEOZoom e come funziona

Ti interessa il posizionamento sui motori di ricerca? Se la risposta è affermativa non puoi non dare uno sguardo alla suite SEOZoom. In questo post ti fornirò le informazioni che mi ha fornito Velia De Laurentiis di Studiareseo.org che ha creato una guida dettagliata su SEOZoom, il suo funzionamento e i prezzi. Cos’è SEOZoom Hai o gestisci un sito Internet per un’azienda o un professionista? Be’ allora SEOZoom è uno strumento per fare SEO indispensabile perché il sito abbia successo. Non è una questione solo di posizionamento nei risultati di ricerca su Google, ma di ottenere un maggior numero di clienti e un fatturato più voluminoso. E se hai un eCommerce stiamo parlando esattamente dello scopo principale che vuoi raggiungere. Ricapitoliamo, se hai bisogno di incrementare le prestazioni di un sito posizionando le parole chiave adatte, conoscere le strategie dei competitors che si occupano del tuo stesso settore e molto altro, non ti resta che rivolgerti a SEOZoom. Detto questo, SEO Zoom come funziona? Scopriamolo in breve. SEOZoom come funziona? Prima di parlare di prezzi, coupon e abbonamenti, ti informo che hai a disposizione una prova gratuita per prendere dimestichezza con questo strumento e testarne le potenzialità e funzionalità. Per aiutarti, ti do le indicazioni che potrebbero servire per farti un’idea generale della suite SEOZoom, sia dell’interfaccia che delle funzionalità di base. Approdato su SEOZoom, la prima possibilità che ti verrà offerta sarà quella di scegliere tra tuoi quattro potenziali bisogni: potresti già avere un sito web ma vuoi migliorare il rendimento delle pagine e fare Link Building. O forse vuoi creare dei link e scoprire quali siti contattare, trovare idee per contenuti validi da pubblicare, scoprendo gli argomenti in voga nel tuo settore. Magari, invece, sei alle prime armi, hai un sito web da poco e stai cercando di capire come migliorare i testi che hai già pubblicato. Per ogni tua necessità SEOZoom ha una soluzione! Orientati sulla situazione che ti è più affine. Successivamente ti verranno proposte altre opzioni tra cui scegliere. Ad esempio, se stai cercando delle parole chiave, seleziona Keyword Research˃Indaga Settore. Oppure se vuoi mettere più domini o pagine web a confronto e scoprirne punti di debolezza e di forza, seleziona Competizione˃URL vs URL. Anche la sezione EVENTI può rivelarsi molto utile perché ti permette di individuare velocemente lo stato e le variazioni che hanno subito nelle ultime ore i tuoi progetti. Ma questi sono solo pochi esempi. Lascio a te il piacere di scoprire quante altre possibilità ti vengono offerte grazie a questo strumento, anche perché l’interfaccia è molto semplice ed intuitiva. Va bene, forse hai dedotto che questo software per SEO è indispensabile per te in questo momento. Ma ti starai chiedendo: quanto costa SEO Zoom? Scopriamo insieme i prezzi. SEO Zoom prezzi abbonamenti Esistono 4 tipi di abbonamento, pur potendo fare l’upgrade nel momento in cui avrai l’esigenza di un piano che soddisfi meglio le tue necessità. Piano Lite: Euro 49 (più IVA) al mese, per gestire contemporaneamente due progetti. Piano Professional: costo di Euro 69 al mese (più IVA), per gestire ben 10 progetti. Piano Business: Euro 139 al mese  (più IVA), per 60 progetti web. Piano Corporate: Euro 469 al mese (più IVA), per le web agency di un certo livello. SEOZoom gratis e Coupon SEOZoom   Ti informo che hai a disposizione per 15 giorni una versione di SEOZoom prova gratuita che ti permetterà di usufruire di svariate funzionalità anche se entro un certo limite. Esiste infatti la possibilità di digitare il COUPON di cui disponi nella pagina per accedere al tuo account. SEOZoom Academy per la tua formazione   Esiste una vera e propria Academy SEOZoom in cui gli esperti in materia condividono contenuti interessanti e pratici sul web marketing e la SEO. Puoi anche partecipare a un corso e conseguire la certificazione SEOZoom per imparare e dimostrare la tua dimestichezza con questo eccezionale strumento. Suite SEOZoom: ultime considerazioni Scoprirai velocemente non solo quanto sia semplice utilizzare questo software SEO italiano ma quanto diventerà presto la tua ombra. Ti assicuro che non ne potrai più fare a meno, soprattutto quando vedrai in breve tempo i risultati che faranno del tuo lavoro un completo successo.      

Skincare routine per il corpo

Bio e green: sono ormai diventati i due termini maggiormente scelti dalle donne che scelgono lo skincare naturale. Quando parliamo di skincare routine pensiamo solitamente alla pelle del viso, ma bisogna sapere, che la skincare può anche effettuato per il corpo. Quali sono i risultati che si ottengono eseguendo questi trattamenti? Se vengono eseguiti tutti i passaggi correttamente, la pelle appare liscia, luminosa e tonica. Per raggiungere questi risultati basta seguire solo alcune semplicissime abitudini. Continua a leggere il nostro articolo per approfondire l’argomento. Beauty routine: quali sono le regole da seguire? La pelle ha bisogno di cure costanti, di attenzioni e soprattutto di cosmetici di alta qualità. Per migliorare l’aspetto della propria pelle bisogna innanzitutto detergerla e purificarla con creme idratanti oppure con prodotti per il corpo naturali. Tali prodotti sono particolarmente indicati per ridurre la presenza di macchie sulla pelle, le rughe precoci ma anche per contrastare la secchezza e la sensibilità della pelle. La pulizia del viso, come quella del corpo, deve essere effettuata almeno una volta al giorno. In particolar modo, si consiglia di curare la pelle del viso anche due volte al giorno: la mattina prima di applicare il trucco e la sera dopo averlo rimosso. Al mattino, si consiglia di eseguire il trattamento perché è indicato per eliminare le tossine che la pelle ha espulso durante la notte. Per eseguirlo si può utilizzare l’acqua micellare. La sera, invece, non solo è necessario eliminare i residui del trucco ma l’inquinamento che abbiamo accumulato durante il giorno. Skincare: quali sono i passaggi da seguire? Amare il corpo non è un concetto da definirsi astratto, ma da considerarsi come un insieme di azioni concrete che devono essere applicate ogni giorno con l’obiettivo di mantenerlo curato e sano. Per avere una pelle perfetta bisogna seguire alcune regole di bellezza giornaliere. Vediamo quali sono. Detersione Il primo passaggio fondamentale è quello di detergere la pelle del corpo. In tal modo si riesce a rimuovere lo sporco, il sebo e il sudore. Come detergere la pelle? Si deve spalmare il bagno doccia indicato per la skincare sul corpo e massaggiare in modo delicato la pelle. Si consiglia di risciacquare il prodotto con l’acqua tiepida. Esfoliazione L’obiettivo dell’esfoliazione è quello di donare di nuovo morbidezza e luminosità alla pelle. Attraverso questo passaggio la pelle si libera dalle impurità. Come si può esfoliare la pelle? Si può utilizzare lo scrub indicato ed eseguire il trattamento mantenendo una temperatura di acqua tiepida. Si consiglia, inoltre, di applicare il prodotto sulla schiena, sui gomiti, sulle ginocchia e in tutte le zone che risultano ruvide. Idratazione Il nostro corpo ha bisogno di essere idratato per ottenere il giusto colorito della pelle e per contrastare la formazione delle rughe. I medici, solitamente consigliano di bere 2 litri di acqua al giorno (o almeno 1,5 litri) ma alcune volte solo l’assunzione di acqua non basta. È necessari ricorrere ad alcuni prodotti e cosmetici che riescono a donare acqua alla pelle e migliorare il suo aspetto.

HACCP: Tutto quello che c’è da sapere

Siamo ciò che mangiamo. Ogni cibo che entra a contatto con il nostro organismo ci fornisce energia e nutrimento che sono importantissimi per far funzionare quella macchina perfetta che è il nostro corpo.  La qualità del cibo che mangiamo è un aspetto fondamentale da considerare sempre, sia mentre si acquistano cibi confezionati che freschi, sia quanto si mangia a casa che fuori.  In tema di alimentazione, la sicurezza dell’alimento deve essere sempre al primo posto.  Ma come fare a capire se ciò che stiamo mangiando sia salubre oppure no? Attraverso il metodo dell’HACCP. Cos’è l’HACCP Avrai sicuramente sentito parlare delle norme HACCP, che tutti coloro che lavorano nella filiera produttiva alimentare sono costretti ad osservare per garantire la massima sicurezza dell’alimento ed evitare la contaminazione con sostanze potenzialmente nocive. Di cosa si tratta in realtà? Che significa etichetta HACCP? L’HACCP è un insieme di procedure, esami e analisi che si effettuano su un determinato cibo e processo produttivo per stabilire il livello di salubrità.   Il metodo HACCP coinvolge tutte le fasi di lavorazione del prodotto, dalla raccolta al confezionamento. Il sistema venne ideato in America negli anni ‘60 e a partire dalla fine del Novecento si diffuse in tutta Europa.  Tra le categorie di operatori che sono tenuti ad osservare il protocollo HACPP rientrano: tutte le figure della ristorazione; chiunque lavori con la somministrazione di pasti al pubblico (es. mense, case di riposo, ospedali ecc); bar e pasticcerie; gastronomia e salumeria; macelleria, pescherie, panifici. Gli operatori che sono attivi nel settore alimentare devono essere opportunamente formati prima di essere abilitati alla manipolazione dei cibi. Per questa ragione è opportuno frequentare un corso HACCP serio e professionale. Ottenere l’etichetta HACCP Per ottenere la certificazione HACCP, un alimento viene sottoposto ad un attento processo di controllo e esaminazione che si articola in 7 fasi.  Ogni fase mira a rilevare differenze o aspetti non conformi a quanto stabilito, seguendo le linee guide che decretano i livelli di accettabilità e inaccettabilità.  In tutto il processo è fondamentale che i punti critici siano osservati tempestivamente, onde evitare che un alimento non conforme possa contaminare l’intero lotto. Rientrano nel processo anche norme igieniche, di vestiario e di manipolazione che interessano gli addetti ai lavori. Prima dell’introduzione di questo metodo, si era soliti controllare la salubrità dell’alimento a prodotto finito, dopo quindi essere stato sottoposto a tutti i processi di cottura che inevitabilmente alterano i risultati.  Inoltre l’esame era svolto a campione, di conseguenza non tutti gli alimenti erano testati e i risultati Capitava spesso perciò che   aver quindi essere venuto a contatto potenzialmente con altri cibi.  Dal punto di vista del consumatore, il migliore strumento che ha disposizione per valutare la qualità e salubrità di ciò che mangia è la capacità di saper leggere le etichette apposte sulle confezioni.  Con un po’ di tempo si sviluppa una certa dimestichezza e velocità che consente di capire e prendere consapevolezza della storia dell’alimento, da dove proviene, come è stato raccolto, di cosa è composto.  

Buste personalizzabili: cosa sono e dove acquistarle?

Hai mai sentito parlare delle buste personalizzabili? Si tratta di shopper bag realizzate in diversi materiali (carta, TNT, carta plastificata) sulle quali possono essere stampate immagini e testi al servizio del marketing. Forse non ci hai pensato ma puoi comunicare anche attraverso questi semplici sacchetti. I costi sono sicuramente meno elevati rispetto alle campagne di affissione su strada e agli annunci pubblicitari sui motori di ricerca e social network. Su Mister Shopper ad esempio i costi delle buste personalizzabili partono da 0,19 centesimi. Un prezzo irrisorio soprattutto se si considerano i numerosi vantaggi che offrono. Vediamo subito quali sono le tipologie di prodotti disponibili e dove conviene acquistarle. Buste personalizzate: materiali ed accessori Attualmente carta e TNT (tessuto non tessuto) sono i materiali più gettonati per le buste personalizzabili. In entrambi i casi puoi contare su sacchetti resistenti che non sono assolutamente “usa e getta” e che dunque hanno anche un minore impatto ambientale. La carta offre numerose alternative e soddisfa le esigenze di qualsiasi tipo di attività, dalla gioielleria al negozio di elettronica. Sono infatti disponibili diverse tipologie di carta: sealing, il classico foglio millerighe kraft la più resistente in assoluto carta plastificata con finitura lucida ed opaca carta riciclata I sacchetti in carta si differenziano in base alla grammatura (da 70 gr a 210 gr), alle dimensioni e agli accessori ossia manici e risvolto interno. La scelta di quest’ultimi elementi dipende principalmente dal tipo di prodotti venduti e dal target di riferimento. Il manico a piattina ed il manico ritorto in carta sono indicati per prodotti con prezzo medio-basso mentre il manico con fettuccia in tessuto per beni più costosi. Per un’erboristeria ad esempio una busta personalizzata in carta sealing con manico a piattina è un’ottima soluzione; per una boutique di alta moda o una gioielleria è più indicata una busta in carta kraft o carta plastificata con cordino in cotone o raso. Per confezionare velocemente pacchetti regalo consigliamo le buste con risvolto interno. Basta unire i due lembi con del nastro adesivo o chiudi-busta ed il gioco è fatto. H3: Buste in TNT Le shopper in TNT si presentano come delle vere e proprie borse che è possibile portare a mano (manico corto) o a spalla (manico corto). Sono caratterizzate dall’elevata resistenza e durevolezza. Possono essere utilizzate in tanti modi: come premio per i programmi fedeltà come regalo a clienti/fornitori per contenere brochure e materiale informativo alle fiere per promuovere eventi Area di stampa: cos’è e come sfruttarla al meglio Per area di stampa si intende lo spazio dedicato al progetto grafico. Ed è qui che si gioca la partita più interessante. Grazie alla grafica è possibile infatti: aumentare la notorietà della propria attività o del proprio brand intercettare nuovi clienti promuovere saldi o offerte speciali Le buste personalizzabili sono dei manifesti pubblicitari in movimento. Affidandoti ad un team di grafici specializzati in marketing e comunicazione puoi raggiungere uno degli obiettivi indicati. Potresti pensare a delle buste con slogan ed immagini che catturano l’attenzione per far conoscere il tuo brand, far stampare dei coupon e sconti per aumentare le vendite o ancora un QR code che rimandi al tuo sito. Insomma le possibilità sono infinite ed è per tale motivo che conviene acquistare delle buste personalizzabili piuttosto che anonimi sacchetti. Come scegliere il miglior e-commerce di buste personalizzabili Quasi sicuramente utilizzerai Google per cercare il rivenditore di shopper personalizzate. Ma come fare ad evitare brutte sorprese alla consegna? Ecco qualche consiglio utile: Se presenti, leggi le recensioni degli utenti che hanno già testato i prodotti. Le schede prodotto sono dettagliate: devono riportare il tipo di materiale, le dimensioni delle buste e dell’area di stampa, il numero di ordine minimo. Verifica che sia presente un servizio di assistenza clienti. Il sito è in https, fondamentale per la sicurezza dei tuoi dati. Sono disponibili diversi metodi di pagamento tra cui PayPal ed il pagamento alla consegna. Le spedizioni sono affidate a corrieri professionali ed affidabili. Non hai tempo da dedicare alla ricerca del miglior e-commerce di buste personalizzabili e vuoi andare sul sicuro? Scegli la garanzia del made in Italy ed acquista su Mister Shopper. Il clichè è inoltre in omaggio!

La Friggitrice ad Aria Fa Male?

Un quesito che attanaglia molti consumatori che si avvicinano alla frittura ad aria, cioè senza olio, in cerca di un modo sano e veloce per friggere ed avere dei cibi salutari ma comunque gustosi e croccanti, come con la frittura tradizionale, è chiedersi se la friggitrice ad aria fa veramente male, o è solo un luogo comune. Gusto, leggerezza, velocità e meno calorie hanno fatto diventare le friggitrici ad aria un prodotto ricercatissimo sia online che nei negozi di piccoli elettrodomestici. Un ulteriore vantaggio di friggere ad aria è non solo avere meno grassi e calorie, ma anche ridurre la produzione di acrilamide, una sostanza generata in fase di frittura nei cibi ad alto contenuto di carboidrati. Si tratta di un composto potenzialmente cancerogeno, e in questo senso la friggitrice ad aria abbatte questa produzione di circa il 90% rispetto al metodo di frittura tradizionale. Cosa dice Altroconsumo? In un test effettuato su 15 modelli di friggitrici( di cui 3 friggitrici ad aria), il sito Altroconsumo.it ha riportato che nel friggere le patatine fritte ad esempio, le friggitrici ad olio producono fritture più gustose e croccanti di quelle ad aria, anche se con uno scotto da pagare in salute. Le valutazioni sul prezzo di modelli ad olio o ad aria sono comunque varie e molto diverse da un modello ad un altro e, assodato il fatto che le friggitrici siano un elettrodomestico che consuma parecchia corrente elettrica, le friggitrici ad aria tendono a consumare di più delle loro omologhe ad olio. Le friggitrici ad aria fanno ingrassare? A quanto pare no. La differenza di calorie apportate da una frittura ad olio ed una frittura ad aria è di circa il triplo a sfavore delle fritture fatte tradizionalmente ad olio. Nel caso di patatine fritte ad aria, l’apporto calorico è equivalente alle patate bollite, o prossimo. Un ulteriore vantaggio di friggere ad aria si può valutare nella frittura di calamari. Chi non ama la frittura di calamari? Profumata, friabile, gustosa. Usare una friggitrice ad aria, utilizzando una piccolissima quantità di olio o per niente, non produce il classico odore di olio fritto che permane nelle nostre case. Recensioni negative Ovviamente anche qui la qualità conta. Scegliere la giusta friggitrice ad aria non prescinde dal prodotto di qualità. Le differenze fra i modelli top e quelle medie sono soprattutto nella fattura e materiali di fabbricazione. In genere i modelli peggio recensiti hanno come caratteristica di produrre un odore di plastica “importante” e capita che ci siano modelli che cuociono più come un forno ventilato che come una friggitrice vera e propria, ma scegliendo dei modelli top questo non accade. Se sei un assidua compratrice online, sicuramente avrai cercato qual è la migliore friggitrice ad aria su Amazon. La cosa importante è osservare bene i prodotti che si vogliono acquistare e poi scegliere dopo un’attenta valutazione. E tu, hai già scelto?

Depilazione permanente: Laser Diodo o Luce Pulsata, qual è il metodo più performante?

Anche se significa spendere diverse centinaia di euro per una depilazione duratura, potresti anche avere accesso alla tecnica più efficace e sicura con una risoluzione grossomodo permanente. Allora, dovremmo scegliere il laser diodo o la luce pulsata? Gambe lisce e pulite fin dai primi raggi di sole, un costume da bagno sempre impeccabile per andare in piscina, anche d’inverno: questo è il sogno accessibile che promette la depilazione a lunga durata, o depilazione permanente. Stai esitando tra laser o luce pulsata? Proviamo a comparare i vantaggi e gli svantaggi di ciascun metodo. Laser diodo e luce pulsata: come funzionano e a chi sono adatti? La luce pulsata (IPL) diffonde uno spettro di luce compreso tra 500 e 1200 nanometri e non è selettiva. Il laser a diodo invece utilizza una luce molto selettiva nell’infrarosso, a 808 nanometri. Queste lunghezze d’onda sono molto ricettive alla melanina contenuta nei peli, che facilita l’attacco e la distruzione del bulbo senza riscaldare il resto o la pelle. La differenza? Il laser diodo emette una lunghezza d’onda molto precisa per essere idealmente assorbito dalla melanina dei bulbi. La luce pulsata non separa le onde. L’operatore pone quindi dei filtri sul dispositivo che smistano le onde. I trattamenti a luce pulsata intensa sono adatti per i tipi di pelle da I a VI su questa scala. La pelle molto scura con un’elevata concentrazione di melanina assorbe grandi quantità di energia e può facilmente surriscaldarsi. Per lo stesso motivo, le persone che sono state recentemente esposte al sole e la cui pelle è abbronzata non possono essere trattate senza il rischio di surriscaldamenti o ustioni gravi, e quindi devono attendere che la loro pelle diventi di nuovo chiara per iniziare o continuare il trattamento. I peli rossi o molto chiari rispondono male al trattamento con laser a diodi e i quelli bianchi a malapena. Questo per la semplice ed ovvia ragione che contengono pochissima, o per niente, melanina, questo cromoforo essenziale per la conduzione della luce e del calore nell’area bersaglio. Le persone con una storia di particolare reazione al trattamento con dispositivi che emettono luce intensa, o sensibilità alla luce più in generale, dovrebbero anche astenersi da qualsiasi trattamento laser. Se l’area di trattamento proposta mostra segni di infezione, il cliente deve astenersi dall’esporla a qualsiasi trattamento laser. Nel caso di donne incinte, quest’ultime dovrebbero inoltre astenersi dall’esposizione alle radiazioni emesse da qualsiasi tipo di dispositivo che emette luce intensa. Laser diodo e luce pulsata: le differenze sostanziali Il cliente deve radere la zona da trattare 24 ore prima di ogni seduta. Durante la sessione, l’operatore e il cliente sono tenuti a indossare occhiali protettivi appositamente adattati, al fine di proteggere gli occhi dalla luce intensa emessa dal dispositivo, sia nel caso della luce pulsata che del laser a diodo. Nel caso specifico del laser diodo, un gel viene applicato sulla pelle e sulla zona da trattare al momento del trattamento. Il gel agisce come un agente rifrattivo, dirigendo e focalizzando il fascio luminoso verso il target desiderato. Dopo aver inserito sullo schermo del dispositivo i parametri necessari per il trattamento programmato, l’operatore sposta delicatamente il manipolo sulle zone da trattare sotto forma di scansione. Depilazione laser diodo o luce pulsata, è dolorosa? I raggi emessi dal laser diodo non sono molto dolorosi perché questi dispositivi sono accompagnati da un sistema per il raffreddamento della pelle. La luce pulsata può essere più dolorosa perché il calore emesso è più intenso. In linea generale la sensazione di dolore è estremamente soggettiva e varia da persona a persona. Dipende essenzialmente da: La sensibilità di ogni individuo L’area del corpo trattata: il viso è più sensibile delle gambe e il centro del viso più sensibile dei lati; Pigmentazione della pelle: più la pelle è scura, più l’epidermide verrà riscaldata. La pelle chiara è quindi generalmente meno sensibile; La densità dei peli nella zona da trattare. Maggiore è la densità per cm2, maggiore è la sensazione di calore. Questo spiega anche perché la sensazione di dolore diminuisce durante le sedute. L’impressione provata è nel peggiore dei casi equivalente a quella fornita da un elastico rilasciato sulla pelle. Per molte persone, la sensazione è molto meno dolorosa di quella provata durante la ceretta. Sebbene la depilazione con il laser a diodi sia significativamente meno dolorosa rispetto alla luce pulsata. Luce pulsata o laser diodo: Quale ha più effetto a lungo termine? Affinché il bulbo possa essere raggiunto, il pelo deve essere in fase di crescita (anagen), che purtroppo è solo una parte della vita di un pelo. Per questo motivo è necessario programmare più sedute di epilazione in modo da mirare periodicamente a tutti i peli in crescita. È difficile definire il numero di sessioni totali perché ogni persona ha diverse fasi di crescita della peluria. Si dice generalmente che il 50% dei peli venga distrutto dopo 2 o 3 sedute con il laser, e dopo una decina con la luce pulsata.

Mental coach on line: chi è e cosa fa

Il coaching, sia esso mentale, psicologico o di vita vera e propria, è utilizzato sin dalle origini negli sport professionistici; ogni grande sportivo ha accanto a se quello che un tempo si chiamava “il consigliere”, “il braccio destro”, ovvero una persona esterna al settore ma vicina all’atleta che riesce a ragionare lucidamente sulle vicende che implicano grandi decisioni (sponsor da scegliere, passaggio di squadra, ecc…) e motivare il protagonista verso la decisione più adatta. Dimostrata così per alcuni anni a livello sportivo la sua efficacia, questo trend si è affacciato anche ad altre categorie professionali e molti altri ambiti della vita. Democratizzandosi giorno dopo giorno, ha toccato di nuovo un settore molto sensibile dell’essere umano, la psicologia. Oggi, grazie a un mental coach online puoi decuplicare il potere della tua mente e perché no sradicare certi disturbi dalla tua vita legati ad errate convinzioni radicate. Mental Coaching Online, che cos’è? Si tratta di una formazione che consiste nello sviluppo di capacità mentali e cognitive con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni in tutti gli ambiti della vita. È un concetto apparso di recente in Italia. È stato importato dal sistema anglosassone, e prima ancora dal mondo statunitense. Questo lo rende una professione controversa, perché nuova nel vecchio continente. Nonostante questa confusione, il mercato sta emergendo. Dovrai stare attento quando recluti un mental coach online. Il mental trainer è una persona esperta di psicologia umana nel suo complesso. Deve quindi possedere diplomi certificati ed esperienza altamente qualificante. Life coach o mental coach? Differenze tra i due modelli di coaching Il mental coach fa leva sulle potenzialità della mente e sulle risorse cognitive del cliente, riuscendo a fargli superare i cosiddetti blocchi pregressi, figli di una radicata consapevolezza evidentemente sbagliata. Quindi il ruolo del mental coach è proprio quello che parte da sedute psicologiche (infatti talvolta viene confuso con lo psicologo che però è un professionista che necessita di laurea ed abilitazione all’esercizio) facendo leva su aspetti limitanti che si annidano nel proprio essere, stimolando l’utente a superarle per ripartire da diverse e più performanti certezze. Il life coach è invece la moderna evoluzione della figura del “braccio destro” degli atleti, ovvero un motivatore e agisce per migliorare gli aspetti insoddisfacenti della vita dei suoi assistiti, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi. Tecniche e strumenti di mental coaching: corso di crescita personale online La nostra mente è il fattore più influente in una persona. Svilupparla significa aumentare le sue prestazioni su tutti i fronti. Al momento giusto, il mental coach online utilizza tecniche di sviluppo mentale che si basano su processi mentali che agiscono direttamente sul nostro stato interno in generale (comportamenti, emozioni, scelte, credenze). Queste tecniche sono tra le altre: Visualizzazione mentale Questa tecnica afferma che qualunque cosa pensi di poterla realizzare la potrai effettivamente realizzare. L’obiettivo qui è farti concentrare su ciò che vuoi, pensarci abbastanza intensamente da farti diventare un gioco per te. È una tecnica abbastanza semplice e naturale. Tecniche di programmazione neurolinguistica Queste sono tecniche di programmazione mentale che implicano la creazione di nuovi modelli di comportamenti, credenze e valori. Cioè, ciò che era nel tuo cervello viene messo da parte per permetterti di sviluppare nuove abitudini. A volte le nostre convinzioni e i nostri valori sono le cose che ci limitano di più. Con la programmazione neurolinguistica, tutto ciò scompare. L’obiettivo del mental coach online è insegnarti come sbarazzarti di queste convinzioni limitanti. L’ipnosi come tecnica di coaching psicologico L’ ipnosi è una tecnica di programmazione mentale per connettersi a risorse interne e lavorare il subconscio per aggirare qualsiasi interferenza tra l’individuo e il cambiamento. È una tecnica di programmazione neurolinguistica come nessun’altra e si può fare anche online. Si basa su suggerimenti ipnotici e merita di essere fatto da una persona informata. Quanto costa una sessione di coaching online? Quanto costa un mental coach e quali sono i prezzi di life coaching sono due domande gettonatissime da chiunque voglia provare un nuovo approccio differente alla propria vita. Va detto che i prezzi sono sovrapponibili, in quanto si tratta sempre di sessioni di coaching, pur variando le modalità, e il range da cui si parte è orario. Altri parametri da considerare sono le città in cui questi imprenditori operano (a Napoli e a Milano i prezzi sono diversi) e il livello di certificazioni oltre che di esperienza offerta. Tuttavia una stima nazionale pome come prezzo medio di un servizio di coaching in Italia, l’intervallo tra € 30 e € 250 a sessione per 30 minuti – 90 minuti, anche se dipenderà dalla specializzazione del coach e a quale tipo di cliente è diretto: coaching personale, coaching per le aziende, coaching di gruppo. Come diventare un Life Coach Online (e perché no, offline)? Sebbene possa sembrare che imparare a diventare un life coach richieda poco più che capacità di ascolto stellari e compassione fuori misura, in realtà investire in questa professione è una decisione aziendale. Una volta deciso che questa è la tua chiamata, ecco alcune dritte per assicurarti che la tua attività e i tuoi servizi siano legittimi. Trova la tua nicchia Prima di diventare un life coach, potresti trovare utile trovare la tua nicchia e costruire la tua reputazione da lì. La maggior parte dei life coach si concentra sulla vita professionale, personale o romantica delle persone. Altri approfondiscono ulteriormente e li aiutano ad apportare cambiamenti riguardanti la salute, come l’alimentazione e programmi di esercizio fisico, o per scoprire il loro lato spirituale. Indubbiamente, come life coach, toccherai più di una di queste aree indipendentemente dal tuo obiettivo centrale. Una volta trovata la tua specialità, che probabilmente ti sarà ovvia, in base al tuo background e a ciò di cui ti senti a tuo agio a parlare con i clienti, sarai in una posizione migliore per commercializzare te stesso e la tua attività di conseguenza. Ottieni una certificazione di Life Coach Tecnicamente non è necessario ottenere una certificazione di life coach per lavorare in questo campo. Diventare un coaching di vita non è come diventare … Leggi tutto

Romain Grosjean Vivo per miracolo nel GP del Bahrain in F1[VIDEO]

Romain Grosjean della Haas è uscito illeso, ma per miracolo, dopo che la sua auto ha colpito con violenza le barriere durante le prime fasi del Gran Premio del Bahrain in F1 Oggi 29/11/2020. L’auto si è spaccata in due, e si è incendiata. Il Pilota francese fortunatamente è riuscito a uscire da solo dall’auto, ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Un incidente clamoroso, che poteva causare una tragedia, fortunatamente sfumata per un nonnulla.   #f12020 #F1 #BahrainGP pic.twitter.com/m3HMRHpr5C — Dirk van Dam (@Dirk_van_Dam) November 29, 2020

Scarpe antinfortunistiche da donna: non solo un accessorio da lavoro

I posti di lavoro si stanno evolvendo, la diversità di genere sta migliorando e alcuni settori precedentemente riservati agli uomini, come l’immagazzinamento dei prodotti o la cura degli spazi verdi, stanno vedendo aumentare significativamente la loro forza lavoro femminile. Questi settori, così come altri meno evidenti, possono presentare rischi per la salute o l’integrità fisica dei dipendenti, che possono comportare, la necessità ad esempio dell’uso di scarpe di sicurezza, dette antinfortunistiche. Fortunatamente i produttori hanno fatto passi da gigante in termini di comfort ed estetica, e ogni lavoratrice troverà sicuramente la giusta misura tra la moltitudine di modelli offerti dai diversi brand specializzati in articoli da lavoro e non. Caratteristiche tecniche delle scarpe antinfortunistiche: modelli e forme Al giorno d’oggi, marchi e distributori offrono una scelta molto ampia di scarpe antinfortunistiche da donna, grazie alla ricchezza di prodotti. I modelli e le forme variano quindi a seconda dei gusti individuali. Scarpa antinfortunistica di design La moda esiste da anni e probabilmente lo sarà sempre, ed è facile vedere che la maggioranza delle persone è direttamente o indirettamente influenzata da tendenze che possono essere fugaci o al contrario durare nel tempo. Avere vestiti e scarpe alla moda per essere “in” è diventato uno standard in molti paesi. Un fenomeno che sta prendendo sempre più posto anche nel mondo del lavoro. Non si tratta solo di seguire la tendenza del momento, la posta in gioco arriva fino all’autostima, mettendo in risalto la tua personalità e persino la motivazione al lavoro. La storia ci mostra che gli abiti originariamente progettati per i lavoratori possono evolversi e diventare abiti essenziali nel tuo guardaroba per la vita di tutti i giorni. Ma il caso è vero anche nella direzione opposta, molte persone desiderano indossare scarpe antinfortunistiche il più vicino possibile alle loro scarpe attuali. La moda sta entrando nel mondo del lavoro, che non deve dispiacere a tutti. I brand stanno affrontando in questi anni la sfida di fornire una scarpa di sicurezza di qualità per garantire la migliore protezione possibile per chi lo indossa, offrendo comfort e un bellissimo design alla moda. Calzature di sicurezza: quali forme e modelli? La bellezza non è l’unico criterio nel processo di acquisto di un paio di scarpe antinfortunistiche. La forma è fortemente legata al suo utilizzo. Se la lavoratrice ha bisogno di maggiore libertà di movimento (ad esempio facendo diversi avanti e indietro su una distanza abbastanza ampia), nella maggior parte dei casi opterà per un paio di scarpe antinfortunistiche leggere e comode rispetto alla scarpa standard. Infatti, a seconda del lavoro svolto, le forme dei dispositivi di protezione possono variare. Ad esempio, una persona può scegliere tra scarpe di sicurezza alte e scarpe di sicurezza scollate, a seconda delle esigenze che si presentano. Per i professionisti che lavorano all’aperto la scelta può essere fatta in base alla stagione, le scarpe antinfortunistiche a vita alta offrono una migliore protezione dal freddo dell’inverno. La scelta della forma delle scarpe antinfortunistiche sarà fatta anche in base alla morfologia dei piedi, per evitare qualsiasi fastidio. Il comfort della professionista deve infatti essere prioritario per ottimizzarne l’efficienza e la reattività. Allo stesso modo, a seconda delle esigenze della professione e/o delle preferenze, si può scegliere tra scarpe senza lacci e modelli con lacci. In ambito medico, ad esempio, è più pratico per il personale di guardia avere degli zoccoli – quindi senza lacci – che possono essere indossati facilmente e velocemente in caso di emergenza. Le persone che lavorano in un ambiente umido o a contatto con l’acqua possono dotarsi di stivali di sicurezza impermeabili. Si noti che gli stivali di sicurezza sono adatti anche per eseguire lavori piccoli o grandi. Questa forma di calzatura antinfortunistica offre il vantaggio di proteggere anche le caviglie e, in alcuni casi, le gambe. Tali scarpe di sicurezza possono essere trovate in particolare nel settore edile, ma anche in cucina o nell’industria alimentare. Inoltre, i modelli e le forme possono differire a seconda del sesso dell’acquirente. In generale, le scarpe antinfortunistiche da donna sono più estetiche e sfoggiano colori un po’ più vivaci. Qui, ci uniamo all’idea della tendenza sopra menzionata. E ovviamente, al di là delle forme e dei modelli, non bisogna dimenticare gli standard richiesti dalla professione: resistenza alla perforazione, oli e idrocarburi, ecc. Scarpe antinfortunistiche con tacco alto, esistono? quali brand le offrono? Ebbene sì, esistono. E a produrle è il brand Lavoro Gabby, il quale produce anche scarpe antinfortunistiche da donna con tacco esd, oltre alle classiche versioni da lavoro, rendendo esclusivo il prodotto di cui ogni donna ha bisogno per la sua attività. In effetti, i piedi saranno protetti nel miglior modo possibile e questo marchio ha risposto perfettamente all’esigenza che ha ogni donna alla quale serve altro che una scarpa da lavoro solo dura e protettiva. Questi stivali o scarpe di sicurezza con tacco offrono comfort, flessibilità, sicurezza ed eleganza. La sicurezza è eccellente con una suola antiscivolo che offre stabilità e sicurezza. La sua suola in Kevlar antiperforazione assicura leggerezza e massima protezione sulla pianta del piede. Esistono anche nella versione con tacco a zeppa per chi preferisce una aderenza e stabilità maggiore rispetto al tacco. Scarpe antinfortunistiche l’annoso quesito dei numeri piccoli Ogni donna con il piede piccolo sa che dovrà affrontare l’annoso problema della caccia alla taglia. Nel caso delle scarpe antiinfortunistiche il discorso diventa maggiormente acuito, soprattutto considerato che tutti i brand classifichino tutti i numeri fino al 36 (a volte compreso) come numeri per bambine, e che le scarpe da lavoro per antonomasia non possono essere prodotte per le minori. Eppure facendo ricerche più o meno accurate ma comunque non esaustive vediamo uno spiraglio di luce: la vendutissima JIANYE, la cosiddetta scarpa di sicurezza sportiva che convince anche con il design sportivo, prodotto più venduto della categoria tra quelle a buon mercato, la troviamo a partire dal numero 34. Scarpe antinfortunistiche da Decathlon Ogni appassionato di sport o di abiti ed accessori da lavoro pensa subito al famoso negozio, sia per la vastità … Leggi tutto

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