Razze di conigli nani: Quante ce ne sono?

Coniglio nano: definizione e caratteristiche principali Questi particolari roditori, a differenza dei classici conigli, non riescono neanche a raggiungere i 2 kg di peso e le loro dimensioni sono molto ridotte circa 50 cm. Il loro corpo non è solo piccolo, ma anche ha forme arrotondate, presentando un manto soffice al tatto. Visto le loro caratteristiche fisiche che la loro personalità che non risulta particolarmente aggressiva, la facilità dell’accudimento ed anche la peculiarità di non essere animali molto esigenti porta questo particolare tipo di conigli ad essere anche ricercati nei luoghi domestici. Il coniglio nano è solitamente affettuoso, socievole anche se il loro comportamento è leggermente diverso da quello dei gatti e dei cani che dimostrano manifestazioni d’affetto più esplicite. Quando hanno bisogno di mangiare comunque si fanno notare, avvicinandosi al padrone, spostando il muso verso l’alto o anche alzandosi sulle zampe posteriori. Questi animaletti risultano essere molto puliti, si posizionano anche in zone specifiche della casa, in questo tipo di comportamento sono molto simili ai gatti. Poi sono molto pacifici, non recano particolari disturbi e sono ottimi animali da compagnia. I conigli nani sono animali molto paurosi ed attivi, infatti se di solito vedono qualcosa o qualcuno che non conoscono scappano o se avvertono anche un piccolo rumore cominciano a stare sull’attenti pronti ad attuare una specifica azione. Quando invece vogliono riposare, questi animaletti cominciano ad assumere la classica posizione a palla, ovvero piegando in dentro solo le zampe anteriori. Alimentazione e accessori Questi tipi di coniglio si cibano di erbe, radici, fieno, cortecce, foglie secche. Le verdure in questa alimentazione non mancano, infatti il coniglio nano si ciba anche di carote, sedano e cicoria. Comunque è altamente consigliato che i conigli nano mangino questi cibi come: una quantità molto abbondante di fieno, verdura fresca che deve essere pulita ed assunta in maniera corrispondente al peso dell’animale di solito 200 o anche 300 grammi per chilo, non dimenticando l’assunzione anche giornaliera di acqua che deve essere posizionata in maniera tale da essere facilmente raggiungibile. Questi tipi di conigli possono mangiare anche i carboidrati, ma è altamente sconsigliato dagli esperti perché al lungo andare potrebbe provocare negli stessi anche gravi problemi di salute come meteorismo e successivamente un blocco gastro-intestinale ed in casi più gravi tutto ciò può provocare anche il decesso di questo piccolo roditore. Oltre al cibo ha bisogno di tutta una serie di accessori, come i giochi per aiutarlo nella formazione dei denti, i vestiti per proteggerlo dal freddo, le gabbie per il trasporto o per farlo muovere in libertà sia in casa che in giardino. Sul sito www.myconiglietto.it trovate tutte le informazioni necessarie sugli accessori per conigli nani.   Principiali tipologie di razza Esistono vari tipi di razze di coniglio nano, (trovandoli anche di diverso colore come il bianco, il nero, il grigio, il marrone e lo sfumato), cerchiamo di riportare e descrivere solo le principali. Coniglio nano Testa di Leone, ovvero un piccolo coniglio che presenta un peso che si attesta sui 1,8 kg, contraddistinto da una criniera di folti e lunghi peli soprattutto nella zona attorno al collo fino al muso, per rendere l’idea, è come se avessimo davanti un leone in miniatura. Coniglio nano Ariete, un piccolo coniglio che presenta delle lunghe orecchie piegate in avanti che raggiungono i 24 o anche persino i 28 cm. Esistono due tipologie di questi coniglietti, uno con il pelo corto e l’altra con il pelo lungo, il peso si attesta circa su 1,5 kg. Il coniglio nano Ariete lo si può trovare in diverse colorazioni escluse l’argentata. Coniglio nano Polacco, questo particolare coniglio presenta una caratteristica interessante, come quella del manto che è sempre di colore bianco e degli occhi che sono azzurri chiari o anche rossi. Coniglio nano colorato, un piccolo coniglio che arriva a pesare fino ai quasi 1,2 kg, è di carattere dolce ed ha un aspetto molto gradevole, presentando anche delle macchie di diverso colore su tutto il corpicino, le orecchie non sono troppo lunghe ma sono rivolte verso l’alto, la testa è anche molto piccola. Coniglio nano Angora, piccolo coniglio di origine turche, la sua caratteristica principale è proprio il pelo, molto lungo e folto, che ha un aspetto simile alla lana. A causa di questo infatti è un coniglio che necessita più attenzioni e più quotidiane spazzolature del pelo rispetto ai conigli citati e descritti precedentemente. Le colorazioni del coniglio nano Angora sono molteplici.

Noleggio Con Conducente: Vantaggi e Opportunità

Quante volte può capitare di avere la necessità di spostarsi da una parte all’altra della città, per lavoro o per arrivare all’aeroporto per partire? Specie a Roma, le necessità di spostarsi in una città grande sono ancora più spiccate. Anche in una grande città come Roma però si va incontro ai disservizi causati dai mezzi pubblici, oppure quel taxi che non c’è mai quando ti serve. Quello che ci attanaglia di più è il dubbio di quale mezzo scegliere per raggiungere la nostra destinazione, quindi Uber, o un servizio taxi? sia UBER che il servizio offerto dai taxi pubblici, molto richiesti e quindi spesso anche molto occupati e non sempre disponibili. E quindi in questo caso è necessario trovare una valida soluzione per ovviare a questi inconvenienti. Un’altro aspetto di spostarsi è la puntualità, e il pericolo di arrivare in ritardo ad un treno, a prendere un aereo, ad un appuntamento di lavoro. Poi in più mettersi alla guida in mezzo al traffico è un’ulteriore fonte di stress, e quindi ci maldispone verso questa opzione. Il Servizio di NCC(Noleggio con Conducente) in questo senso può essere una valida alternativa ai mezzi pubblici, ai servizi taxi e ad Uber perché no? Inoltre ci può sollevare la giornata anche il solo sapere di non dover prendere l’auto. L’autista NCC ci viene a prendere sotto casa, in un’auto elegante, con la comodità di potersi dedicare a sistemare gli ultimi task lavorativi mentre siamo in viaggio, andando dove vogliamo, senza concentrarci sul percorso, ma su tutto il resto. Non è Fantastico? NCCRomaTaxi.it fornisce questo servizio, che ti permette di prenotare la tua auto, all’orario che preferisci, con un semplice clic. Inoltre a tariffe predeterminate al momento della prenotazione, senza incorrere nell’inconveniente di pagare di più di quanto preventivato. Quando si ha necessità di partecipare alle conferenze aziendali e quando si viaggia per lavoro, si cerca proprio di non usare la propria auto, e concentrarci sull’evento. Questi sono tutti i vantaggi offerti dal Noleggio Con Conducente. Nel caso in cui dovessimo partecipare ad un evento importante, anche l’auto farebbe la propria bella figura evitando di usare la nostra, e potendo opzionare il mezzo tra un parco di auto di qualità. Uno dei servizi offerti dall’NCC è il Limousine Service, che può essere usata come un vero e proprio ufficio mobile, per gestire anche gli appuntamenti durante lo spostamento. Vantaggi del Servizio NCC Oltre ad evitare di impazzire nel traffico, arrivando stressati all’incontro che stavamo aspettando, non ci fa pensare affatto al posteggio auto. Una volta arrivati basterà scendere dall’auto, senza stress e agitazione. Spesso l’NCC fornisce anche il noleggio auto da usare direttamente alla destinazione del nostro viaggio. Questa è un’opzione valida quando magari viaggiamo con la famiglia.   A volte utilizzare la propria auto non conviene, soprattutto se bisogna affrontare lunghi viaggi in famiglia. È risaputo che guidare per molte ore, stanca. Molto spesso si finisce con essere l’unico sveglio in auto e dover restare per forza vigili per evitare di fare incidenti. E se ti dicessi che esiste la possibilità di goderti il viaggio al 100%? Sì, puoi. Con il servizio di NCC puoi anche scegliere di avere qualcuno che guidi per te e dia a te e alla tua famiglia la possibilità di viaggiare comodamente. Si tratta di un’opzione più lussuosa rispetto a quella classica ma di sicuro è molto conveniente. L’indipendenza sicuramente è belle ma non sempre, la scelta di guidare autonomamente è quella più giusta. Il servizio di noleggio auto con conducente, può rappresentare una pratica soluzione per moltissime persone e professionisti che desiderano concentrarsi su altro mentre vanno al lavoro, viaggiano o semplicemente si spostano da un luogo all’altro della città. E tu, vuoi ancora lasciare le sorti della tua giornata al traffico della città? Pensaci bene. Il Noleggio con conducente è un servizio di autista o meglio taxi privato che permette a chi ne ha bisogno di raggiungere qualsiasi destinazione. Si Tratta di un’alternativa ai servizi Comunali di trasporto in auto, dando la possibilità alle persone di scegliere comodamente avendo delle opzioni di servizio elevato. Attualmente i servizi di NCC sono proposti in alternativa come dicevamo ai taxi comunali, oppure al servizio che prevede la prenotazione di passaggi privati proposti da Uber. La prenotazione Online è una comodità che in genere per i Taxi Pubblici non è sempre opzionata, mentre nel caso di NCC è più facile averla come possibilità. In Genere chiamare un Taxi significa chiamare al volo il mezzo, rendendo quindi il Servizio di Noleggio con Conducente una prima scelta e opzione di qualità. Ciò non ci fa preoccupare né di parcheggi, ne di scegliere il posto dove lasciare l’auto, in quanto chi ci prende ci riporta nel posto dove alloggiamo, o al punto di ripartenza verso casa, senza farci preoccupare, anzi preoccupandosi degli orari e degli appuntamenti che abbiamo durante la permanenza. Il limousine service, come servizi complementari, può prevedere spesso servizi aperitivo in auto, un autista in divisa o livrea particolare, la scelta di un mezzo di pregio e qualità elevata che ci permette di dare un’immagine diversa della nostra stessa partecipazione, per dare un tono elevato al livello della nostra presenza a conferenze, eventi e inaugurazioni. Va da sé che si rende utile come servizio, senza pensieri o preoccupazioni, con la possibilità di approfondire eventuali argomenti, qualora il nostro impegno di lavoro preveda un nostro intervento, per cui abbiamo bisogno di ripassare i punti salienti dello speech mentre il nostro fidato autista si preoccupa di tutto il resto, destinazione, orari, puntualità. Si tratta di uno dei servizi maggiormente usati quando si ha la necessità di spostarsi in aereo, ma anche per vacanza, se si vuole stare in totale comfort e godersi il posto, raggiungendo l’albergo o la struttura prenotata. Spesso alcune società integrano il servizio, con altri servizi complementari quali ad esempio il noleggio di un’auto da usare direttamente a destinazione. E’ un esempio il noleggiare un’auto quando ci spostiamo con la famiglia per vacanza, senza usare la nostra auto per evitare usure ulteriori … Leggi tutto

4 consigli per la cura dei denti del tuo bambino

Ora che i denti del tuo bambino iniziano a farsi vedere, è tempo di iniziare a prendersi cura anche dei loro denti. Anche se questi denti saranno presenti solo per un breve periodo (denti da latte), la loro salute è essenziale per le gengive del tuo bambino e per quei futuri denti che diventano permanenti. Ormai anche il web può essere una fonte di aiuto per trovare consigli per le neo-mamme, consigli che affronta anche il blog di avo che ha trattato ampiamente la questione mamma e gravidanza nei propri articoli. Per assicurarti che tu stia prendendo la miglior cura per i nuovi denti del tuo bambino ricevano la migliore cura. Ecco alcuni consigli pratici. 1 Inizia prima che i denti del bambino nascono Inizia a pulire la bocca del tuo bambino prevenendo eventuali problemi ancora prima ancora che i suoi denti nascano. Pulisci le gengive dopo ogni poppata con un panno caldo e umido o un pezzo di garza inumidito avvolto intorno al dito. È inoltre possibile acquistare dispositivi gommosi morbidi a forma di ditale (si adattano al dito indice della vostra mano) da utilizzare per strofinare via il cibo in eccesso. 2 Prenditi cura di loro subito Una volta che i denti iniziano a crescere e bucare le gengive, inizia a prenderti cura di loro immediatamente. Molti genitori pensano che i denti da latte del bambino non siano importanti perché alla fine vengono sostituiti da quelli permanenti. Ma questi primi denti preservano la spaziatura per quelli permanenti e aiutano il bambino a masticare e parlare. Se non vengono curati correttamente, possono cadere, causando una infezione gengivale chiamata gengivite, che può influire sulla spaziatura dei denti permanenti e quindi rovinare a vita la bocca del vostro bambino 3 Evita le cavità I primi segni di carie nei denti da latte sono scolorimento e vaiolatura minore. Mettere il bambino a letto dopo aver bevuto del latte o del succo è una delle cause note per la comparsa di carie si da piccoli. Non lasciare tra le mani del tuo bambino una bottiglia o il biberon per tanto tempo, soprattutto se noti che non si sta più nutrendo ma sta semplicemente giocando e quindi potrebbe rovinarsi i denti. 4 Spazzolare con dentifricio dall’età di 2 anni Una volta che i denti del tuo bimbo sono cresciuti, è tempo di iniziare a spazzolare! Usa una piccola quantità di dentifricio indicato per l’uso sui più piccoli cosi da abituarli sin da piccoli all’uso dello spazzolino e a questa buona pratica quotidiana. Regola l’uso del dentifricio al fluoro Anche se il tuo bambino non usa un dentifricio al fluoro, il fluoro è importante per prevenire la carie (non sciacquate i loro denti con acqua dal vostro rubinetto). Evita di usare il tuo dentifricio perché è testato prettamente sulla bocca e sulla struttura di un adulto. Evitate di usare dentifrici troppo forti e con aromi che possano far disgustare il bambino, che durante i primi anni basa molto le sua azioni sul gusto e sul ricordo, non facciamogli quindi allegare queste azioni ad un brutto ricordo. Pianifica un esame dentale da un dentista preparato Si consiglia di effettuare la prima visita dal dentista di fiducia all’età di 4-5 anni, a scopo dimostrativo, in quanto preparare il vostro bambino a conoscere il suo futuro dentista e a conoscere i relativi strumenti. Se avrete la costanza di prendervi cura della pulizia del vostro bambino, potrete stabilire buone abitudini dentali negli anni a venire, potete cosi aiutare a far passare la paura per gli attrezzi e per il dolore, cosi da abituarlo a delle buone pratiche che da adulto potrebbero salvargli il portafoglio. Ricordatevi però di scegliere un dentista adatto a trattare con i bambini, non è detto che il vostro sia adatto a questa situazione, infatti c’è il grosso rischio che un approccio sbagliato possa creare confusione e paura nel bambino.

Come arrivare a Londra dall’aeroporto di Stansted

Chi ha scelto Londra come meta preferita per le proprie vacanze, deve essere ben informato sui collegamenti da prendere per muoversi in tutta tranquillità. I collegamenti per Londra Stansted sono molteplici e accontentano ogni tipo di turista. Questo aeroporto è molto ben collegato con la città di Londra. In questo articolo vi andremo a elencare i mezzi di trasporto che collegano Stansted a Londra. Un turista che sceglie di spostarsi verso Londra, ha tre modi diversi per farlo: viaggiare con il pullman o autobus, con il treno o con il taxi. Ci sono molte linee di autobus che collegano l’aeroporto con il resto del paese. Inoltre le tariffe sono molto economiche, a portata di ogni tasca. Le varie compagnie di autobus offrono diversi servizi a seconda delle compagnia scelta. Ogni linea ha un suo percorso più o meno lungo e, in base alla destinazione scelta, il biglietto può avere un costo più o meno alto. Uno dei servizi di autobus molto utilizzato è il National Express, che svolge le sue corse sia di giorno che di notte e collega varie città della capitale. Un’altra linea che effettua molte corse dall’aeroporto di Stansted è la Easybus, che offre un servizio molto economico sui biglietti per sola andata, per solo ritorno oppure per entrambe le cose. Chi invece preferisce viaggiare con molta più comodità e tranquillità, può scegliere di spostarsi in treno piuttosto che in autobus. Sappiamo bene che nel mezzo di trasporto che corre sui binari si trovano molti più comfort. Raggiungere  la stazione dall’aeroporto non è cosa impossibile: infatti questa dista solo due minuti se si percorre il tratto di strada a piedi. Una delle linee ferroviarie dirette che porta i passeggeri dall’aeroporto di Stansted è la Stansted Express che collega la stazione con il resto del paese fino ed arriva a un massimo di quattro viaggi l’ora. Data l’alta frequenza di corse, non è necessario aspettare per molto tempo l’arrivo di un treno, né di prenotare in anticipo il biglietto. Un altro servizio per spostarsi dall’aeroporto è quello del taxi. I taxi sono disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Un servizio molto simile a quello appena citato è anche quello che offre Uber, più adatto per chi viaggia in compagnia, con la famiglia o per chi ha con sé molti bagagli. I prezzi per un singolo viaggio è del 30% in meno rispetto a quello di un taxi. Per chi invece non ha voglia di aspettare l’arrivo di un pullman, di un treno o non vuole cercare un taxi, può semplicemente noleggiare un auto per potersi muovere a seconda delle proprie esigenze e dei propri orari.

Mou Boots: Stivali Comodi con finiture Artigianali

Stivaletti originali, cuciti completamente in maniera artigianale, arrivati in punta di piedi nel 2002, ed emersi alla ribalta nell’ultimo decennio, amati non solo d’inverno, usati dai divi di Hollywood ma anche un must per la vita di tutti i giorni, scarpe comode, dinamiche, ma con colori e design unici e di tendenza. Parliamo dello stivaletto Mou, il boot che ha sbaragliato il mercato degli stivali sia on line che offline. Disponibile in diverse altezze, alla caviglia nel formato sneakers, metà polpaccio, con zeppa interna e stivali lunghi sotto al ginocchio, linea scamosciata con interno in lana morbido e caldo. La scelta è di lavorare materiali naturali e traspiranti, e le pelli sono lavorate con pricipi che guardano all’etica e all’ecosostenibilità. Mou nasce nel 2002 dalla mente di Shelley Tichborne, nel centro pulsante della moda e dello shopping di Londra, Portobello Road, e viene proposto come alternativa non convenzionale alle calzature e agli stivali tradizionali. Amato da subito dagli acquirenti occasionali, successivamente emerso al mondo come un prodotto trendy e originale, dalle linee che non stancano mai. Un evergreen. Casual, Fashion, con finiture cucite a mano, lavorazione con pelle a vista, oppure all’uncinetto, sono i tratti fondamentali dei boots marcati Mou. Negli Stati Uniti sono nell’armadio delle migliori influencer di moda, e molti vip e attori di Hollywood hanno scelto Mou per i loro piedi, come Sarah Jessica Parker o Gwynet Paltrow per affrontare le rigide temperature e le peripezie da mamma-star. Anche in Italia, Belen, e Melissa Satta sono apparse con gli stivali Mou ai loro piedi, si tratta di una linea di boots proprio irrinunciabili. Caldi, comodi e pratici per la vita di tutti i giorni, rifiniti e resi femminili proprio grazie ai tratti inconfondibili che li hanno portati alla ribalta. Tantissimi gli stili prpoposti dal marchio, dalle cuciture in dettaglio, alle rifiniture borchiate, senza far mai mancare il tratto inconfondibile della lavorazione in stile a maglia, e i colori di tendenza e numerosissimi per soddisfare tutti i gusti di mamme e figlie. Al centro sempre il rispetto per l’ambiente. Lavorazioni manuali e tecniche innovative di design, per far emergere i dettagli della pelle utilizzata per la collezione. Alla base, sempre il comfort è un’altro tratto trainante, con suole e finiture che sono praticamente eterne. Molte sono le ricerche di Outlet Mou in Italia, non ce ne sono molti, sia per adulti che per bambini. Ma data la caratteristica evergreen, praticamente l’outlet quando si trova propone praticamente un prodotto sempre up to date. E Tu, hai scelto il tuo Mou?

Auto Euro 6: Il punto sulla situazione

Le normative europee per quel che riguarda l’inquinamento delle automobili sono sempre più restrittive e si prospettano tempi difficili non solo per chi guida già, ma soprattutto per chi deve scegliere una nuova vettura. Sicuramente gli interventi sono iniziati con lo scandalo del dieselgate che ha di fatto accellerato l’introduzione di una serie di paletti molto più stringenti. Proviamo a fare chiarezza sull’argomento grazie all’aiuto di esperti del settore: Matteo e Mauro Grignani – Concessionari a Vigevano e Pavia. Differenze tra Euro 6 ed Euro 5 Districarsi tra i codici può essere insidioso quindi cercheremo di far capire in modo semplice di cosa stiamo parlando. La dicitura Euro 6 si riferisce alle vetture di nuova omologazione ed è entrata in essere a partire da Settembre del 2014. La differenza sostanziale rispetto ad Euro 5 riguarda i livelli degli ossidi di azoto (NOx) che vengono abbassati ulteriormente, mentre i valori di monossido di carbonio (CO) e particolato (PM) restano identici. Fin qui è tutto abbastanza nella norma diciamo, tuttavia le auto Euro 6 sono soggette ad una ulteriore categorizzazione: Euro 6, Euro 6b, Euro 6c. Queste classi rispondono a standard di omologazione diversificati e sono più o meno bersaglio dei provvedimenti restrittivi delle città: nella capitale lombarda accade che i veicoli diesel Euro 6 b e c non potranno accedere all’interno dell’Area B da ottobre del 2025. Codici e sigle: Euro 6.2 – Euro 6.3 L’Euro 6c è uno standard obbligatorio per le vetture in omologazione da settembre del 2017 e dallo stesso mese del 2018 e si focalizza sull’alimentazione a benzina a iniezione diretta. L’asticella del particolato viene abbassata passando ad un livello che passa a 600 miliardi di particelle per chilometro anzichè i 6000 miliardi precedenti. Purtroppo in questo panorama intricato quanto una foresta amazzonica oltre alla nomenclatura standard, giusto per complicare ulteriormente la faccenda, le case automobilistiche utilizzano altre sigle. L’Euro 6d-temp diventa Euro 6.2 oppure si fa riferimento all’Euro 6d come Euro 6.3. Andando quindi più nello specifico, le classi appena citate sono valide per le auto immatricolate a partire da settembre del 2019 che sono sottoposte a procedure particolari di misurazione. L’Euro 6.2 è soggetto a test su strada tramite Rde (sigla che sta per Real Driving Emission) per quanto concerce gli ossidi di azoto e il particolato. Tutte le vetture afferenti non solo ad Euro 6.2, ma anche ad Euro 6.3 devono inoltre superare i test WLTP: Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures. Queste procedure hanno visto l’introduzione di parametri più stringenti anche per i motori benzina. Le conseguenze sul mercato dell’auto Chiaramente la pioggia di normative contro l’inquinamento non rende il mercato dell’auto esente da contraccolpi, anzi tutt’altro. Ogni legge impone alle case produttrici degli aggiustamenti tecnici sui propulsori: pensiamo ad esempio all’obbligatorietà del filtro antiparticolato, un tempo esclusivamente relegato a fare la sua comparsa sui Diesel, anche sui motori a benzina. Lo scenario altamente complesso, per chi non è addetto ai lavori, impatta a cascata sul consumatore finale che si trova di fronte ad una scelta sempre più limitata. Le auto di una stessa categoria presentano ormai poche differenze a livello di varietà di propulsori: questo avviene proprio perchè i produttori devono rispettare per filo e per segno i dettami delle normative. Una standardizzazione di cui stanno già facendo le spese le piccole utilitarie alimentate a diesel. Il consiglio che si può dare a chi si appresta a cambiare auto è quello di puntare verso le tecnologie del futuro, ovvero le motorizzazioni ibride.

Borse Anna Cecere: Nulla è Meno Accessorio di Un Accessorio

Brand di borse e accessori creati per la donna che vuole sorprendere, Anna Cecere nasce dalla creatività e dalla passione delle Sorelle Cecere per questo accessorio che è indispensabile per completare e definire qualsiasi outfit. Il brand è famoso per le sue creazioni di lusso originali ed esclusivi, emblema del made in Italy nel mondo e rivolte alla donna che ama indossare accessori in grado di aggiungere un tocco di classe a qualsiasi look e renderlo adatto per l’occasione a cui è destinato. Le pochette di Anna Cecere La pochette è uno scrigno, depositario di sogni e desideri, di passione ed emozioni. Inconfondibile per gli eccentrici giochi di sfumature, che si intrecciano su tessuti elaborati e inusuali, le borse Anna Cecere sono dei veri e propri gioielli da sfoggiare per dare un’immagine ben precisa di sé. L’amore per la creatività, trasmesso alle sorelle napoletane Cecere dal padre Ciro, esperto pellettiere specializzato nella produzione di guanti, le conduce ad avere una spiccata predilezione verso la manualità e in particolare verso l’accessorio. La filosofia del brand è stata improntata sin dall’inizio, grazie appunto ai valori trasmessi dal padre, a capire come un singolo prodotto sia capace di assumere un ruolo fondamentale nella definizione di un outfit e di uno stile. E’ questo dettaglio a condurre le sorelle Cecere al mondo delle borse, e in particolare alle pochettes, accessorio che le ha lanciate nell’olimpo delle firme più celebri nel panorama della moda. Sono infatti proprio le pochettes a permettere al brand di diffondersi e di affermarsi rapidamente, riconosciute come una sorta di scrigno in cui, oltre al necessaire indispensabile per la donna, racchiudono sogni, desideri ed emozioni. Eleganti, raffinate, esclusive, le pochettes si distinguono per la ricercatezza e l’unicità di materiali, forme e design, tutti elementi che le rendono assolute protagoniste di qualsiasi outfit. Lo stile che le contraddistingue dona carattere e personalità a tutto l’insieme e quindi da semplice accessorio pezzi fondamentali e adatti a donne che non vogliono passare inosservate, ma soprattutto che desiderano dare un’impronta di sé unica. Oltre alle pochettes anche le Daily Bags Gli accessori Anna Cecere vengono sviluppati secondo un percorso progettato e studiato con cura, seguendo le tendenze moda ma tracciando in ogni pezzo un’identità propria. Ogni dettaglio viene sviluppato secondo le sensazioni della stilista che interpreta i must in base alla propria sensibilità. Per questo ogni creazione può dirsi unica e inconfondibile per i colori, le sfumature, le combinazioni dei materiali, i dettagli preziosi che la distinguono. Ogni accessorio Anna Cecere aggiunge ad ogni outfit un tocco glamour, mai scontato e sempre nuovo e diverso. Ma Anna Cecere non è solo pochettes, anche daily bag sono molto apprezzate e consentono di portare dietro tutto quanto serve per trascorrere un’intera giornata fuori. Capienti, ampie ed eleganti, sono ideali da portare a tracolla o semplicemente a mano, per il lavoro, per le uscite in città, e per tutte le occasioni quotidiane. Frizzanti e spensierate, aggiungono carattere all’abbigliamento e si distinguono per lo stile impeccabile e sofisticato, per i materiali ricercati e le lavorazioni eccellenti e di gusto. Il brand è in continua espansione e si sta diffondendo all’estero con successo.        

Viaggio a Bali: 3 mete alternative per chi ama la natura

Bali è una delle più celebri isole dell’arcipelago indonesiano, che attira ogni anno milioni di turisti pronti a innamorarsi dei suoi splendidi panorami naturalistici. Ed è proprio nell’estrema bellezza della sua vegetazione tropicale che si nascondono alcuni degli angoli più incantevoli tutti da esplorare, mete imperdibili e poco conosciute che renderanno perfetto il tuo viaggio a Bali. Nusa Penida, la perla del tuo viaggio a Bali Piccola, selvaggia, incastonata fra le onde imponenti dell’Oceano Indiano: il delizioso isolotto di Nusa Penida conserva ancora oggi un sapore autentico e incontaminato, ben lontano dal turismo di massa di Bali. Considerata una destinazione eccellente per chi vuole mare e tranquillità, Nusa Penida è un’ottima soluzione alternativa alle sovraffollateisole Gili. Preparati a immersioni da togliere il fiato, tra mante giganti e squali balena, e lasciati ammaliare da scogliere a strapiombo sul mare e da una natura che ancora conserva tutta la sua autenticità. E se vuoi goderti tutto il meglio di questo tuo viaggio a Bali, ti consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta di tutte queste tre isolette: Nusa Penida, Nusa Lembongan e Nusa Ceningan, un concentrato di bellezza che non dimenticherai più.   Munduk, un’immersione totale nel verde di Bali Il piccolo villaggio di Munduk si trova nell’entroterra dell’isola, a poca distanza dai laghi gemelli Tamblingan e Buyan e a circa due ore di guida da Canggu e Ubud. Qui l’afa e le temperature tropicali della costa lasciano posto a una fresca brezza di montagna, l’ideale per chi ricerca una vacanza all’insegna del relax psicofisico. Lontano dal caos delle principali destinazioni turistiche, un soggiorno di qualche giorno a Munduk ti permetterà di scoprire suggestivi panorami lacustri e cascate maestose, per trasformare il tuo viaggio a Bali in un’esperienza totalizzante all’insegna della natura. Non perdere l’occasione di una visita al Pura Ulun Danu Bratan, il tempio sull’omonimo lago: fai in modo di entrare nel parco poco prima delle 9.00, così da goderti l’incanto del luogo prima che arrivino le orde di turisti. Te ne innamorerai. Amed e Tulamben, relax alle pendici del monte Agung Immenso e maestoso, il profilo del vulcano Agung sovrasta e domina tutta la parte orientale dell’isola dall’alto dei suoi 3.011 metri. Celebre per i suoi occasionali sbuffi di vapore e spettacoli piroclastici, questa montagna è considerata un luogo sacro secondo l’induismo balinese, a tal punto da ospitare il Pura Besakih, il tempio più importante dell’isola. Incastonata fra le pendici del vulcano e la costa nord di Bali si trova Amed, un paesino di pescatori molto famoso per gli appassionati di snorkeling, ma anche di diving. A circa 7 chilometri dal centro di Amed, infatti, si trova il villaggio di Tulamben. Qui, sui suoi fondali, si trova il relitto della Liberty, una nave americana che oggi ospita un’incredibile varietà di pesci tropicali. Location ideale per chi preferisce le acque placide alla vita da surfista, Amed regala ogni giorno un mare calmo e cristallino, albe incantevoli e tramonti meravigliosi, con il sole che piano piano sparisce alle spalle del vulcano.   L’incredibile varietà della barriera corallina, la natura rigogliosa dell’entroterra, gli scenari vulcanici del versante orientale dell’isola: arricchisci il tuo viaggio a Bali di questi semplici ingredienti, e regalerai alle tue vacanze un sapore tutto nuovo.

L’apporto benefico dell’Olio di Fegato di Squalo

Usato fin dal diciottesimo secolo nella penisola scandinava per la rigenerazione delle ferite e alleviare le infezioni dell’apparato respiratorio, l’olio di fegato di squalo è un elemento naturale sempre più ricercato Veniva usato come toccasana ed energetico, recupera forze, dopo periodo di malattia debilitanti. Inoltre tende ad eliminare l’infiammazione del sistema linfatico. L’olio di squalo stimola la formazione degli anticorpi, innalzando le difese immunitarie, e rafforzando la produzione di globuli bianchi. Un campo di applicazione che ha avuto risultati positivi è nel recupero dagli effetti dannosi delle radio e chemioterapie L’olio di fegato di squalo contiene alchilgliceroli, delle molecole rigeneranti che apportano numerosi benefici al corpo. Oltre che nell’olio di squalo, gli alchilgliceroli sono presenti in gran parte nel latte materno, e nel midollo osseo. Assumento olio di fegato di squalo prima di terapie chemioterapiche, aiutano i tessuti a rigenerarsi, contrastando di fatto gli effetti collaterali di questo tipo di terapie molto forti e invasive. Si usa questo tipo di elemento naturale già da oltre 30 anni in questo senso. Gli alchilgliceroli combattono infezioni ricorrenti, aiutano di molto l’apparato respiratorio a contrastare fenomeni infiammatori, combattono alterazioni della pelle provocate da eczema, dermatite atopica, psoriasi, aiutando la rigenerazione delle cellule dell’epidermide, ed aiutando la cicatrizzazione. L’estrazione dell’olio di fegato di squalo avviene prelevandolo da cinque diverse specie di squalo della norvegia, ed ha un alto contenuto di grassi buoni come Omega 3 e Omega 6

Investire in vino: dal verde dei vigneti al verde della finanza

Non è un caso raro quello in cui si decida di mutare la propria attività agricola verso colture che possano essere più indirizzate al mercato, e pertanto più economicamente apprezzate rispetto alle precedenti. In Italia questo procedimento è avvenuto varie volte nei terreni destinati originariamente al grano o a colture che non vedono prezzi alti a seguito delle importazioni di prodotto straniero. Nonostante non tutti i terreni siano adatti a ricevere tutte le coltivazioni, spesso la chimica e le moderne tecniche intervengono per rendere adatto alla nuova coltivazione designata anche il terreno più ostico. Una delle colture che potrebbe sorprendentemente rendere bene ma che è ben difficile da avere in un terreno precedentemente dedito ad altre colture, a causa di impedimenti burocratici, è quella della vite da vino. Se ben seguita infatti è proprio quella della vite e quindi dell’uva da tavola e ben più specialmente dell’uva da vino ad avere rendimenti interessanti, a seconda della varietà e delle abilità di mercato dell’azienda che si occupi di produzione e commercializzazione del prodotto. Ma come mai aprire un’azienda vinicola sta appassionando giovani e meno giovani di tutta Italia? Prima di tutto sarebbe bene pensare di che cosa si occupi un’azienda vinicola: semplicemente questo tipo di azienda è occupata nella creazione di vini, secondo più modalità, ovvero partendo dalle proprie uve dei propri vigneti o eventualmente aggiungendo alle proprie uve anche una piccola parte di altre produzioni (solitamente dovrà essere maggioritaria la propria però). In Italia solitamente è presente una vasta concorrenza ma allo stesso tempo è presente anche una grande quantità di consumatori e un mercato piuttosto ampio. Certamente, ad ogni modo, la scelta dei macchinari e la scelta dei terreni e delle strumentazioni e dei procedimenti atti alla produzione dei propri vini può richiedere grande impegno e costante sacrificio, specialmente nelle fasi iniziali, senza contare poi l’intesa fatica della fase di commercializzazione del prodotto. Se invece si è scoraggiati dalle complicate normative riguardanti la possibilità di inserire nuovi impianti per vigne o ci si perde nei meandri del diritto di reinserimento ma si vuole ancora investire i propri beni in vino esistono soluzioni di natura differente e che stanno curiosamente emergendo come nuove metodologie di investimento: l’investimento in bottiglie di vino! Anche se solitamente è stato adottato come investimento per grandi capitali alla ricerca di nuovi modi per diversificare il proprio portafoglio, l’investimento in vino riesce a causa dei suoi rendimenti e del tipo di attenzione esperta che richiede, anche ad attrarre investimenti di privati o di piccole società. Ma come funziona? Si parla spesso di vino da collezione e delle relative vendite, che permettono di costruire un piccolo tesoretto sfruttando il proprio fiuto, ma non si parla abbastanza di come finanziariamente si svolga la questione che gira intorno al mercato della compravendita di vino: ad esempio non si parla mai del fatto esistano siti e specialisti dedicati solamente alla raccolta di informazioni sulla quota e sui prezzi dei vini, quasi un po’ come potrebbe accadere in borsa! Esistono infatti traders di vini ma anche semplici rivenditori che, con alle spalle una certa esperienza, hanno appreso quali siano le strade giuste e le metodologie da applicare per rendere l’investimento in vini da collezione profittevole. Allo stesso modo in cui si è sviluppato un mercato finanziario intorno alle opere d’arte e alle quotazioni degli artisti, il vino riamane ancora una materia di investimento di contorno per quello che riguarda grossi capitali, differenziandosi dagli investimenti in azioni, con fattori e rischi che possono essere molto diversi da quelli a cui siamo abituati, e che possono ad esempio variare a seconda dell’andamento dei raccolti o della perdita di nuove bottiglie. Per non incappare in perdite dovute all’inesperienza è bene imparare e apprendere prima di dedicarsi a questo tipo di investimento e fare in modo di programmare con la giusta attenzione le dovute mosse. Un “apprendista” in questo campo potrebbe ad esempio iniziare a imparare osservando le quotazioni di un gruppo ristretto di vini e l’andamento del mercato, arrivando a comprendere quali siano gli elementi che determinino una variazione brusca negativa del prezzo o una decisa impennata, il tutto senza acquistare niente ma simulare comunque degli investimenti. Si tratta di un modo di apprendere che sicuramente potrà evitare grandi perdite dovute a mancanza di esperienza e aiutarvi a decidere se questo tipo di investimento possa essere interessante o meno. Anche affidarsi a esperti e chiedere pareri nei luoghi giusti potrebbe essere un modo importante per fare i primi passi: se vi doveste accorgere infatti che l’investimento in vino non meriti la vostra attenzione potrete sempre farvi consigliare nuovi investimenti da altre persone appassionate. Oltre al naso per la finanza e per le quotazioni chi decida di commerciare per profitto in vini dovrà tenere in conto l’utilizzo di tecniche di conservazione che preservino oltre al sapore del vino anche il giusto prezzo: ritrovarsi infatti fra le mani una bottiglia di grande valore rovinata da cattive condizioni di conservazione potrebbe far male, e non poco, oltre al vostro orgoglio, anche al vostro portafoglio.

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