Santino Vantaggiato: Cronaca di Un Omicidio

Il Boss della Sacra Corona Unita Santino Vantaggiato Nel 1996 era fuggito da Brindisi via Mare, e si era stabilito in Montenegro. Vito Di Emidio, Lorenzo Giorgi e Giuseppe Giordano si occuparono di uccidere Santino Vantaggiato, perché Di Emidio voleva prendere il controllo del traffico di tabacchi, allora guidato da Vantaggiato per conto del suo clan, con a capo Benedetto Stano. Vantaggiato era sospettato dalla SCU di collaborare con la giustizia, e questo fu un altro dei motivi che spinsero De Emidio ad ordire una vera e propria esecuzione. Il 16 Settembre 1998, De Emidio, Giordano(“Aiace”) e Giorgi raggiunsero Vantaggiato sotto la sua abitazione a Bar, e mentre De Emidio parlava al telefono di alcuni traffici di sigarette, Giorgi colpì Santino con una raffica di mitraglietta, e successivamente lo Stesso De Emidio lo finì, con un colpo alla testa. Ignaro di avere il telefono sotto controllo, l’omicidio andò “in diretta”, intercettato dalle forze dell’ordine, che ascoltarono tutti i fatti, e le suppliche di Vantaggiato che pregò i suoi assassini di non ucciderlo prima di morire. Tutto questo perché il De Emidio volle far ascoltare a qualcuno, dall’altra parte del telefono, l’esecuzione di Santino Vantaggiato. Dopo anni di Latitanza nel 2013 fu catturato Aiace, Giuseppe Giordano appunto, condannato a 30 anni di reclusione proprio per l’omicidio di Santino Vantaggiato. Sul sito di Brundisium è addirittura conservato un Audio della diretta del regolamento di conti. CONTINUA A LEGGERE!!https://amzn.to/40YPmfr

Che cos’è la Brexit e cosa succede con l’uscita della Gran Bretagna

Brexit – uscita britannica – si riferisce al fatto che il Regno Unito lascerà l’UE. L’UE è un’unione economica e politica che coinvolge 28 paesi europei. Permette al libero scambio e alla libera circolazione delle persone di vivere e lavorare in qualunque paese scelgano. Il Regno Unito si unì nel 1973 (quando era conosciuta come la Comunità economica europea). Se il Regno Unito lasciasse, sarebbe il primo stato membro a ritirarsi dall’UE. Una votazione pubblica – o referendum – si è tenuta giovedì 23 giugno 2016 per decidere se il Regno Unito debba lasciare o rimanere. L’abbandono dell’ UE ha vinto, 52% contro il 48%. L’affluenza al referendum è stata molto alta al 72%, con oltre 30 milioni di persone che hanno votato – 17,4 milioni di persone che hanno optato per la Brexit. La Brexit, uscita della Gran Bretagna dall’ Ue, doveva originariamente partire il 29 marzo 2019. Due anni dopo l’allora Primo Ministro Theresa May ha innescato l’articolo 50 – il processo formale per partire – e ha dato il via ai negoziati. Ma la data della Brexit è stata ritardata due volte. Nel novembre 2018 è stato concordato un accordo, ma i deputati lo hanno respinto tre volte. Qual è l’affare Brexit? L’accordo consisteva in un accordo di recesso – che stabiliva i termini per il processo di “divorzio”. C’era anche una dichiarazione politica – che delineava le future relazioni tra Regno Unito e UE. L’accordo di recesso riguardava una serie di aspetti tra cui: i diritti dei cittadini dell’UE nel Regno Unito e dei cittadini britannici nell’UE quanti soldi il Regno Unito avrebbe dovuto pagare all’UE (si ritiene che fossero 39 miliardi di sterline) il backstop per il confine irlandese Il principale punto critico per molti parlamentari conservatori e DUP è stato il backstop. Attualmente non esistono posti di frontiera o barriere fisiche tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda. Il backstop è progettato per garantire che continui dopo che il Regno Unito ha lasciato l’UE. Il backstop sarebbe necessario solo se non fosse possibile trovare una soluzione permanente per evitare i controlli alle frontiere. Se fosse necessario, il backstop manterrebbe il Regno Unito in strette relazioni commerciali con l’UE per evitare del tutto i controlli. Ma molti parlamentari erano critici. Dissero che se fosse stato usato il backstop, il Regno Unito avrebbe potuto rimanere intrappolato per anni. Ciò lascerebbe il Regno Unito bloccato nell’unione doganale dell’UE, impedendo al paese di concludere accordi commerciali con altri paesi. La loro opposizione alla fine portò alle dimissioni di Theresa May. Boris Johnson, che ha sostituito la signora May come primo ministro, afferma che esistono “abbondanti” soluzioni tecnologiche alla questione del confine irlandese Il primo ministro Boris Johnson, che è subentrato alla signora May, afferma che l’UE deve rimuovere il sostegno dall’accordo. Secondo il suo piano, l’Irlanda del Nord sarebbe rimasta nel mercato unico europeo delle merci ma avrebbe lasciato l’unione doganale. Ciò significherebbe nuovi controlli doganali, la maggior parte dei quali, potrebbero essere effettuati elettronicamente e lontano dal confine. L’UE sta prendendo in considerazione il piano, ma se il piano viene respinto, Johnson afferma che il Regno Unito partirà comunque il 31 ottobre. Cosa succederà dopo la Brexit? Il governo del Regno Unito afferma di concentrarsi sulla conclusione di un nuovo accordo in occasione di un vertice dell’UE il 17 ottobre. Se le parti non riuscissero a raggiungere un accordo, il signor Johnson potrebbe essere costretto a cercare una terza estensione della Brexit. Questo perché i parlamentari hanno approvato una legge – nota come Benn Act – che prevede che il sig. Johnson richieda un ritardo sulla Brexit entro il 19 ottobre. Ciò riporterà la scadenza dal 31 ottobre al 31 gennaio 2020. I parlamentari affermano che la legge è necessaria per prevenire una Brexit senza accordi. Il PM non dovrà scrivere una lettera se i parlamentari approvano un accordo sulla Brexit o votano a favore della partenza senza alcun accordo. Johnson insiste ancora che il Regno Unito partirà alla fine di ottobre. Non è chiaro come ciò accadrà se la legge lo richiede di chiedere una proroga. Può ancora succedere una Brexit senza accordi? Dopo che i parlamentari hanno votato a favore dell’estensione della scadenza per la Brexit, Johnson ha cercato di convocare elezioni anticipate. Ma non abbastanza parlamentari hanno supportato il PM. Per innescare un’elezione anticipata almeno i due terzi devono sostenere l’idea. I parlamentari dell’opposizione affermano che non appoggeranno le elezioni – o chiederanno un voto di sfiducia nei confronti del Primo Ministro – fino a quando non sarà attuata la legge volta a bloccare una Brexit senza accordo. Una Brexit senza problemi causerà interruzioni? Se il Regno Unito lascia l’unione doganale e il mercato unico il 31 ottobre, l’UE inizierà a effettuare controlli sulle merci britanniche. Ciò potrebbe comportare ritardi nei porti, come in quello di Dover. Alcuni temono che ciò possa comportare strozzature del traffico, interruzione delle rotte di approvvigionamento e danno all’economia. Se la sterlina cala bruscamente in risposta a nessun accordo e ci sono ritardi significativi nei porti, come Dover, potrebbe influire sul prezzo e sulla disponibilità di alcuni alimenti. Vi sono inoltre preoccupazioni riguardo alle potenziali carenze di medicinali. Johnson ha cercato di calmare tali paure annunciando ulteriori 2,1 miliardi di sterline di finanziamenti per prepararsi a un possibile risultato senza accordi. Molti sostenitori della Brexit affermano che è difficile prevedere con precisione cosa accadrà o ritengono che eventuali perturbazioni economiche saranno di breve durata e minori. Ma la maggior parte degli economisti e dei gruppi imprenditoriali ritiene che nessun accordo possa portare a danni economici. Ad esempio, l’Ufficio per la responsabilità di bilancio – che fornisce un’analisi indipendente delle finanze pubbliche del Regno Unito – ritiene che una Brexit senza accordi causerebbe una recessione nel Regno Unito .

Filler con Acido Ialuronico, cosa sapere

L’acido ialuronico è una sostanza che mantiene elasticità e dona la forma e la resistenza alla nostra pelle. Andando avanti con gli anni, la concentrazione di acido ialuronico tende a diminuire, a causa dell’invecchiamento cutaneo. I filler di acido ialuronico tendono a dare un effetto di riempimento delle rughe sul viso, a donare volume e ingrandire il contorno labbra e aumentare il volume degli zigomi, e recuperano i segni di acne e cicatrici causati da traumi. L’effetto dei filler è immediato, e per questo è molto richiesto da tantissime persone. Quanto Dura L’effetto del Filler con Acido Ialuronico? L’effetto del filler di acido ialuronico dura da 4 a 6 mesi, e nel tempo si consuma, quindi superato questo periodo è necessario ripetere il tipo di trattamento per prolungarne l’aspetto. Consigli e best practice dopo filler di acido ialuronico Il Bere alcolici oppure fumare, oppure non praticare sport alcuno, tendono a diminuire l’effetto lifting procurato dall’uso del filler di acido ialuronico. Utilizzare prodotti antirughe, con cosmetici a base idratante ed emolliente, contenente ad esempio allantoina, ed antiossidanti, tendono ad aiutare l’effetto dei filler e prolungarne la durata. Anche supportare l’uso dei filler con integratori alimentari a base di antiossidanti e con funzione antiage è una pratica consigliata, l’assunzione di sostanze con vitamina C ed E, aiutano l’elasticità cutanea, la compattezza, e l’idratazione per lungo tempo, tendendo a contrastare i segni dell’invecchiamento cellulare. Quindi la sinergia di filler, creme e integratori potenzia enormemente l’effetto antiage. Anche la pratica di una dieta sana e bilanciata, effettuare abitualmente sport, cercare di scaricare lo stress, non consumare alcolici e fumo sono d’aiuto per contrastare il decadimento cellulare dell’epidermide, rafforzandone la tonicità. Marchi Noti di Filler Filler Juvederm Juvederm filler viene prodotto dalla Allergan, società molto nota per i trattamenti nel settore estetico e dermatologico, di supporto per la chirurgia plastica e nel campo delle neuroscienze e in oftalmologia. Prodotti molto noti sono Juvederm Ultra e Juvederm Voluma. I Filler Juvederm vengono usati in medicina estetica per un effetto rimpolpante e antiage alla pelle. Filler Restylane Restylane produce una linea di filler con acido ialuronico stabilizzato, aumentandone la durata e la permanenza nella parte della pelle in cui viene inettato. L’acido ialuronico è parte integrante del nostro organismo perché prodotto direttamente, ma con l’andare avanti degli anni la produzione si riduce. I filler Restylane fanno in modo di continuare a mantenere costante il livello di acido ialuronico. I prodotti della gamma Restylane sono prodotti da elementi non di origine animale, quindi riducono il rischio di allergia, e si presentano come un gel trasparente che ristabilisce il volume della pelle e rimodella il contorno, rimpolpa le labbra e attenua l’invecchiamento della pelle del viso. I prodotti maggiormente noti della linea Restylane sono Rerstylane Vital, Perlane Filler, Restylane Lidocaina. Si tratta comunque di soluzioni e applicazioni ripetibili periodicamente, e non permanenti. E’ possibile trovare i prodotti come filler all’acido ialuronico in farmacia, sia offline che online.

Fare pubblicità con un calendario

E’ possibile fare pubblicità con un calendario? Sembrerebbe quasi superfluo o almeno poco funzionale, invece si è analizzato come anche il calendario abbia delle potenzialità di marketing che non vanno sottovalutate. Le caratteristiche di un calendario Un calendario ha una componente fondamentale: l’immagine. Esso si realizza su un supporto cartaceo che può essere segnato da tutto ciò che desidera il cliente. In questo modo, se si tratta di un esercizio commerciale, di un’impresa, di un ristorante, di una palestra, ma anche dello studio di un avvocato o di una banca, il calendario può essere un importante ed immediato veicolo di pubblicità e diffusione della propria identità. Sul calendario è possibile stampare ciò che il cliente vuole, quindi si possono inserire brand, indirizzi di contatto, slogan che possano ricondurre al soggetto principale. Si tratta quindi, di una pubblicità non percepita come tale poiché il cliente, inizialmente, lo recepisce solo come un regalo utile. Le possibilità di comunicazione di un calendario Visto che si tratta di un oggetto che ha una funzionalità indiscussa, il calendario può essere anche un ottimo regalo aziendale. Lo scopo del calendario è quello di porre sotto gli occhi dei potenziali clienti, dei suggerimenti per risolvere le proprie problematiche. Di fatti, mese per mese, lasci dei suggerimenti sulla tua società e sui servizi e prodotti che la tua impresa azienda fornendogli sotto gli occhi una soluzione ai loro difficoltà Spesso infatti le banche ma anche le aziende o i negozi e i ristoranti, i  locali, danno ai propri clienti un calendario in omaggio. Questo è possibile perché i calendari possono essere di varie dimensioni. Occorre rivolgersi a chi stampa calendari, per conoscere tutte le diverse opportunità Si può avere un calendario tascabile che quindi possa facilmente passare di mano in mano, essere distribuito su larga scala oppure si possono creare dei calendari da muro che siano come poster o delle locandine. Un calendario può essere anche da tavolo, per tenerlo in ufficio oppure sul banco di una reception. Esso può essere realizzato con diversi colori, vari formati ed anche utilizzando tipologie di carta differenti, da quella più pregiata a quella patinata su entrambi i lati oppure a quella che presenta i lati ricoperti dal feltro, per un effetto gradito al tatto.

Shopper Personalizzate: Perché sono Utili

Non bisogna sottovalutare l’importanza della shopper dal punto di vista del marketing. Quando si entra in un negozio e si fanno acquisti, si esce con una busta che contiene il prodotto comperato. Se la busta diventa riconoscibile esternamente ecco che essa si trasforma in un oggetto che contribuisce a diffondere l’identità dell’esercizio commerciale, nel mercato dei potenziali clienti. Come rendere le shopper un elemento pubblicitario Date le premesse appena descritte quindi, è importante che la shopper sia ideata secondo un preciso progetto grafico. Per farlo, ci si può rivolgere alle tipografie che offrono il servizio di shopper personalizzate e che mettono a disposizione i propri tecnici, al fine di avere un prodotto come desiderato, spedito poi direttamente con il corriere. Una shopper è un elemento pubblicitario perché ha una intrinseca grande visibilità. Tutti i clienti di un locale, di una libreria, di un esercizio commerciale escono da quel luogo con una shopper se hanno fatto acquisti, questo significa poter agire con grandi numeri fin da subito, in maniera automatica. Inoltre la shopper veicola facilmente un’immagine, un logo, uno slogan, le informazioni di contatto per l’attività commerciale a cui si riferisce. Oltre ad essere un elemento pubblicitario le shopper possono dare delle informazioni sul  tuo Brand, utilizzare shopper biodegradabili o che possono essere usate più di una volta evidenziano anche la tua sensibilità verso le tematiche  ambientali. La shopper personalizzata Rendere una shopper personalizzata significa aggiungere sulla sua superficie un’immagine oppure una scritta, a volte anche una frase che possa rappresentare il brand o ispirare e affezionare i clienti per il suo significato, come spesso fanno le librerie. Un’attenzione particolare devi rivolgere anche al target del tuo prodotto: se i tuoi clienti sono dei ragazzi puoi permetterti di risparmiare qualcosina sulle tue shopper, mentre se sei un atelier che si occupa di prodotti firmati, anche la tua bags deve rispecchiare la qualità di fondo della tua merce. Una shopper può essere neutra oppure con fondo pieno o bicolor, natalizia, portabottiglie, j-fold, fantasia. Le scritte possono essere scintillanti o con la scritta addirittura in rilievo. Dunque le possibilità per uscire dall’anonimato di una semplice busta e diventare una shopper brandizzata sono tante. Bisogna solo rivolgersi a grafici competenti per la realizzazione della propria shopper.

Caronnese Calcio, il punto sulla stagione in corso

La Caronnese milita nel campionato di Serie D nel Girone A, e, rispetto alle ultime stagioni sta svolgendo una stagione sicuramente interlocutoria, anche se si è soltanto all’inizio. Sicuramente il cambio di direzione sportiva, che ha casato un rimescolamento delle carte nella rosa, ha dato in mano al Mister Roberto Gatti una squadra tutta nuova, che a parte alcuni elementi fissi ha bisogno di un rodaggio più lungo delle scorse stagioni. Questo ha comportato una partenza con il freno a mano tirato, anche se le speranze e gli obiettivi sono sempre alti per la compagine di Caronno Pertusella. Gli occhi sono puntati sulla promessa Daniele Sorrentino, classe 1997, proveniente dal Breno, lo scorso anno in Eccellenza, con un corredo di tutto rispetto, 21 reti in 28 partite giocate, sempre costantemente a segno anche negli anni di esordio in prima squadra nell’Asola, in Promozione. Sicuramente un bel salto per il giovane, e speranze ben riposte da parte della società caronnese. La Gara di oggi segue la sconfitta nella trasferta di Prato, dove la Caronnese ha rimediato un brutto 2-0. Oggi la squadra è apparsa sottotono, e nonostante sia passata in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da capitan Corno, ha subito le ripartenze della compagine di Serravezza, ed anche se la gara è stata tutto sommato abbastanza equilibrata, gli ospiti hanno avuto la meglio grazie ad una maggiore determinazione in fase di finalizzazione. Sono 3 stagioni consecutive che il Team di Caronno arriva a disputare le semifinali dei Play Off per salire di categoria, e la società mette sempre il massimo delle possibilità nel far crescere questa squadra, ed anche per quest’anno i tifosi si aspettano che il team di mister Gatti dia filo da torcere agli avversari, nonostante la partenza. La Caronnese è attualmente al nono posto dopo cinque giornate di campionato, in un girone che date le nuove regole di organizzazione ha mescolato squadre del nord con altre del centro, aumentando le distanze e rendendo maggiormente pesanti le trasferte per tutte le squadre coinvolte nella cavalcata che porta ai play off per salire in Lega Pro. Sicuramente la Caronnese non ha nulla da invidiare alle concorrenti, ma il girone che è stato formato quest’anno è tutt’altro che semplice. La gara con il Serravezza ha evidenziato l’affiatamento mancante negli uomini di casa, e come ha sottolineato l’allenatore della Caronnese a fine partita, l’amalgama degli ospiti, che giocano insieme da diversi anni, ha fatto la differenza sul campo. https://vimeo.com/363156448

Classifica Portieri Serie A: Quello che non ti aspetti

Alla fine della Quinta Giornata di Serie A, si cominciano a delineare i valori di rendimento dei portieri del massimo campionato italiano. Dopo 5 gare giocate per i più, e 4 per i nuovi arrivi dopo la seconda giornata, ci sono degli elementi stabili con rendimento costante ad alti livelli, mentre scendono nelle retrovie i numeri uno che si sono imposti all’esordio e nelle primissime gare. Salvatore Sirigu si conferma in testa, in fondo non è mai stato scalfito dai colleghi di porta, sempre sul pezzo, è il primo a guidare la difesa del Toro, ma anche il primo a tirare la volata nella graduatoria dei migliori portieri del campionato, e lo ha confermato anche nella vittoria contro il Milan. A Sorpresa, che sorpresa pare non lo sia più, troviamo l’estremo difensore dell’Udinese, Juan Musso, che sta emergendo come un numero 1 di sicura affidabilità: Quando c’è da parare, Musso grida presente. Grande rivelazione invece, come terzo sul gradino del podio, abbiamo Robin Olsen, Portierone Svedese bistrattato l’anno scorso come estremo difensore della Roma, e in estate proposto alla qualunque, che invece si sta imponendo in queste giornate dal suo esordio nella bersagliatissima porta del Cagliari. Sicurezza per i suoi compagni di reparto. Abbastanza continuo ma in leggero calo in queste ultime due uscite, Thomas Strakosha della Lazio, seguito spalla a spalla da un costante e continuo Samir Handanovic, che segue di conseguenza le fortune dell’Inter, capoclassifica. Assolutamente in calo un portiere che ha fatto intravedere delle cose splendide nelle prime due giornate ma sta pagando lo scotto del valore medio della sua squadra, non è facile difendere la porta del Brescia, che faticherà per salvarsi. Da rivedere Jesse Joronen. Nelle ultime posizioni abbiamo A discreta sorpresa Alex Meret, in un Napoli che lotta per le prime posizioni ma prende ancora troppi goal, e il nostro estremo difensore, l’anno scorso vera rivelazione, non sta dando le sicurezze che ci si aspetta; Dragowski della Fiorentina, squadra ancora alla ricerca di un’identità, che segue le lunaticità e le insicurezze del suo numero 1, e Radu del Genoa, non determinante senza infamia e senza lode. Poco Sopra il nuovo estremo difensore della Roma, sicuramente non aiutato dal ritardo nel registrare una difesa titolare ancora in fase di definizione, ma che sembra molto bravo tra i pali, e molto meno bravo nelle uscite. Riassumendo, ecco la classifica di rendimento attuale dei portieri della Serie A alla Quinta giornata di Campionato: Salvatore Sirigu(Torino) Juan Musso(Udinese) Robin Olsen(Cagliari) Thomas Strakosha(Lazio) Samir Handanovic(Inter) Andrea Consigli(Sassuolo) Marco Silvestri(Verona) Gabriel(Lecce) Etrit Berisha(SPAL) Gianluigi Donnarumma(Milan)

Zilla Borse, Made in Italy minimal ed elegante

Zilla è un marchio di borse made in Italy creato da Sylvia Pinchler, giovane designer di Bolzano, che si contraddistingue per l’utilizzo di materiali insoliti e innovativi.   Si tratta di borse dal taglio minimal, con dettagli essenziali che le rendono perfette per ogni occasione. Ma soprattutto bag uniche ed originali perchè realizzate con materiali provenienti dal mondo dell’edilizia come la spugna, l’alluminio, fogli metallici che rivestono tele e pellame. Il tutto senza tralasciare la caratteristica più importante di una borsa: la funzionalità!  Scopriamo di più sulle Zilla borse e sulla loro creatrice. Sylvia Pinchler, la mente e il braccio di Zilla borse   Sylvia si appassiona di moda fin da piccola, quando nello studio d’architettura del padre trascorre la maggior parte del tempo a disegnare borse su fogli e scartoffie. Durante l’adolescenza, passa dalla fase creativa alla realizzazione fai da te delle sue prime borse, cucite personalmente con ago e filo.    All’università decide di iscriversi ad architettura ed è proprio qui che inizia la sua carriera di stilista. Perchè nel tempo libero Sylvia comincia a combinare le sue due grandi passioni, la moda e l’architettura, e tira fuori tutto il suo estro creando originali borse con il sughero, la spugna, i siliconi e tutti quei materiali che utilizzava per realizzare i plastici architettonici. Questa combinazione diventerà poi il tratto distintivo del suo stile unico.  Spinta dal grande sostegno di amici e professori, decide di partecipare ad un evento della Milano Fashion Week dove riscuote molto successo e nel 2005 fonda il brand Zilla.   Oggi le borse Zilla sono distribuite in alcuni punti vendita concentrati nel Nord Italia, ed anche a  Firenze, Roma, Avellino, Catania. Ma la maggior parte delle vendite in tutta Europa e nel mondo avviene online. Specialmente in Giappone e nei Paesi orientali, le borse di spugna Zilla sono richiestissime. Su Iaforte.com puoi trovare un’ampia selezione delle borse Zilla, dalle clutch ai famosi rucksack. La collezione Zilla borse Tra i punti forti delle collezioni Zilla borse ci sono i rucksack, una riprogettazione delle linee e della funzionalità dei classici zaini da portare sulla schiena, che si sono comodi per il trasporto ma decisamente poco pratici quando è necessario prendere qualcosa dalla borsa.  L’ ispirazione viene dai tipici zaini utilizzati da cacciatori e contadini sulle Dolomiti, i luoghi dell’infanzia della stilista, che però sono rivisitati in chiave moderna e proiettati verso la vita di città. E la trasformazione in city bag è completa con l’aggiunta di  una cerniera e le maniglie, per una maggiore comodità. Negli anni sono state aggiunti rucksack a tracolla, borsoni da viaggio ideali per i week end e collezioni di rucksack dedicate anche ai più piccoli, con la linea Kids. Tantissime sono anche le collaborazioni con designer di fama internazionale, che danno vita a collezioni limited edition come la food bag realizzata nel 2007 con il Sole 24ore, oppure una borsa ricavata da una canottiera intima creata insieme a Hubert Kostner nel 2008 o ancora il progetto Fragile Light.  Se stai cercando un accessorio unico ed inedito, le borse Zilla sono la scelta perfetta.            

I fiori per Amore, ecco 5 idee interessanti

Come tutti noi sappiamo i fiori hanno diversi significati che appunto vengono attribuiti di solito in base alla propria provenienza o in base all’evento in cui sono donati. Sono vari i significati che vengono attribuiti ai fiori come ad esempio ci sono fiori per l’amicizia, fiori per l’ammirazione, fiori per esprimere amore, fiori per esprimere la bellezza, fiori per esprimere forza e così via… Adesso andiamo appunto a vedere 5 tipi di fiori che vengono utilizzati per esprimere amore. Come tutti noi sappiamo l’amore è il sentimento più importante che un essere umano può provare, l’amore è in grado di darci la forza di continuare la nostra vita e appunto attribuirli un senso. Nella vita tutti noi abbiamo almeno amato una persona e quindi è una sensazione comune che si può provare, ma quando l’amore si intensifica tra una persona e l’altra entrano in gioco i fiori, ovvero la carta che manifesta ufficialmente il nostro sentimento. Abbiamo chiesto agli esperti del sito LaFiorista.it di indicarci quali fiori siano indicati per esprimere il proprio amore. Vediamo insieme i consigli che ci hanno dato. La rosa Tra i fiori più apprezzati troviamo appunto la rosa, dove presenta diverse tonalità e significati diversi. Per quanto riguarda la coltivazione della rosa, possiamo dire che è molto facile da coltivare. Le rose fioriscono dalla tarda primavera a tutta l’estate. Rientrano nella categoria di fiori più regalati e spesso vengono regalate appunto perché sono particolari proprio per la loro bellezza e la loro semplicità. Ovviamente come tutti gli altri fiori a seconda del colore viene attribuito un significato particolare, quindi le rose non sono tutte uguali. Comunque sia questo fiore ha il significato di amore, bellezza, perfezione e ammirazione. La rosa rossa va a significare appunto l’amore e la passione per una persona, la rosa bianca va invece a significare l’amore puro e di tipo spirituale, la rosa arancio va a significare la bellezza e il fascino, la rosa gialla viene invece utilizzata per esprimere vivacità e la gelosia. Infine tra le rose più importanti troviamo le rose rosa dove appunto vengono regalate con lo scopo di esprimere l’amicizia, per questo vanno regalate ad amici come un simbolo di affetto. Il garofano I garofani simboleggiano amore, come impegno futuro e la promessa di matrimonio. Il nome di questo fiore, Dianthus, deriva da una parola greca che significa “fiore di Dio” e allude a Cristo. I garofani sono i fiori più indicati per esprimere l’amore più profondo tra gli sposi e il più grande atto d’amore di Dio – l’Incarnazione. Il girasole Tra le varie idee di fiori per amore troviamo il girasole, un fiore abbastanza conosciuto ed abbastanza comune nei giorni di oggi. Questo è il fiore della solarità e dell’allegria, e i suoi colori giallo-arancio. Il loro significato è appunto il desiderio di voler trascorrere tempo con una persona a cui vogliamo bene, che può essere per un periodo, per sempre o per tutta la vita. Rientra anche nella categoria per una proposta di matrimonio. Il tulipano Come per le rose, anche i tulipani hanno diversi significati in base al colore. Ad esempio il colore bianco del tulipano va ad indicare il perdono, i gialli hanno come significato il sorriso per iniziare bene la giornata. Grazie all’ampia vasta tonalità di colori presenti dei tulipani, possono essere regalati alle persone in diverse occasioni. Il tulipano rosso veniva donato appunto per manifestare l’amore dell’innamorato alla donna amata. Ci sono anche i tulipani viola che rappresentano la legalità, viene usato anche molto spesso per quanto riguarda il bouquet della sposa, inoltre va a significare anche rinascita, per questo viene utilizzato anche quando arriva la primavera. Tra le varie tonalità di tulipani troviamo quelli di colore bianco, che vanno a rappresentare la l’innocenza, il perdono, la purezza e il rispetto per questo vengono utilizzati per chiedere scusa ad una persona o ad un matrimonio. L’iris Anche questo fiore ha una storia alle sue spalle, infatti l’iris veniva identificato come Iride, l’ancella di Era appunto stata incaricata di portare i messaggi degli dei agli umani. Questo fiore comunque sia sta ad indicare i sentimenti più profondi e positivi: come la fiducia, l’amicizia e la verità. Tra le varie tonalità dell’iris possiamo trovare colori come il giallo, l’arancione, il rosa, il rosso etc… Possiamo dire anche che questo è uno dei fiori che produce un buon profumo.    

Fascia Porta Neonato: Facile o Difficile da usare?

La fascia per neonato è sempre più usata anche in italia, e decisamente più considerata rispetto ai dubbi che poteva suscitare in passato. Pratica, comoda per il bambino, coccolosa per rafforzare il rapporto tra il neonato e la propria mamma, per praticità sostituisce facilmente l’uso di passeggini e carrozzine, e anche un’idea regalo, fashion e utile per la mamma e per le future mamme. Bastano pochi minuti per apprendere come indossare una fascia per neonato, e una volta imparati i meccanismi e indossata, non se ne può fare più realmente a meno. Anzi, ci si prende così gusto che si corre poi a scegliere quella che fa più al caso nostro a seconda di quello che indossiamo sotto, quindi un vero e proprio accessorio alla moda d’abbigliamento. Ma ce ne sono così tanti modelli e tipi! Quale scegliamo? Quale fa più al caso nostro? Andiamo qui ad approfondire le varie tipologie in modo di avere più elementi per fare la nostra scelta. Fascia per Neonato: A cosa Serve? Usata spesso come vera e propria alternativa a passeggini e carrozzine, ma per sua natura la fascia neonato ha molti altri usi oltre a quello di trasportare il bambino, elementi validi e utili proprio a livello di comfort per il piccolo che per il genitore. L’effetto pratico e la comodità d’uso è quasi immediata, e sostiene con sicurezza il nostro piccolo. In primis permette di avere sempre le mani libere, e spesso e volentieri si ha a che fare con altri fratellini o sorelline piccole a cui badare, ad esempio quando si ha più di un figlio in età prescolare, per cui la comodità della fascia ci permette di seguire tutti i piccoli di casa con praticità. Inoltre si tratta di un accessorio molto pratico da riporre e quando non utilizzato occupa pochissimo spazio, ed inoltre l’intimità e la posizione di mamma e bambino permettono di avere la massima attenzione alle condizioni del piccolo in modo di intervenire ad ogni sua necessità. La posizione “coccolata” nella fascia neonato garantisce una serenità al bambino senza precedenti, perché i piccoli possono stare vicino al genitore, e staranno sempre al caldo per il contatto con il corpo. Il contatto propriamente permette al piccolo di riposare meglio e più a lungo. Modelli disponibili di Fascia per Neonato In commercio, nel tempo l’offerta di fasce porta bebè si sono moltiplicate, e adesso ci sono almeno tre tipologie di fascia distinte, la fascia lunga elastica, quella lunga rigida e il modello ad anelli. Fascia porta neonato lunga elastica La lunghezza media di questa tipologia è intorno ai 5 metri e mezzo, e viene generalmente usata nei primi mesi di vita del piccolo dalla nascita, fino ad un massimo di 10 chili di peso. Si tratta del modello che permette il contatto tra mamma e bimbo migliore. Anche se inizialmente può sembrare difficile usarla soprattutto per la procedura di legatura, dopo alcuni tentativi sarà possibile indossare la fascia facilmente. I tessuti che formano questo tipo di fascia hanno un’aderenza perfetta e non hanno problemi di misura o taglie, perché si adeguano ad ogni tipo di costituzione e quando riposte occupano poco spazio. L’unico difetto è legato proprio all’elasticità del tessuto, che in caso di bambino molto pesante, tenderà a cedere maggiormente e dovrà essere riadattata più spesso. Fascia porta neonato lunga e rigida Si tratta tra le varianti del modello più completo, che garantisce la possibilità di fornire un numero di posizioni al bambino maggiori, e va bene ad ogni età. Il tessuto più usato per quella tipologia è il lino, il cotone o la canapa, e rispetto agli altri modelli ha una resistenza maggiore e quindi permette l’uso anche a bambini con peso maggiore senza cedevolezza del tessuto. L’uso è un po meno pratico nei primi usi, ma una volta acquisita la manualità corretta e andando avanti nel tempo sarà pratica e facile da usare, facendoci l’abitudine. Si tratta di una fascia facilmente adattabile ad ogni situazione, con un comfort per il bambino e che permette diversi tipi di legatura, sia sul fianco, sul davanti e sulla schiena. Il modello di fascia lunga e rigida è disponibile in tre tipi di taglia, e quindi a seconda della tipologia di nostra necessità, ha bisogno di attenzione nella scelta della misura, simile alle maggiori taglie, S, M o L. Fascia Porta Neonato con anelli Questo tipo di fascia ha alcune differenze rispetto ai modelli precedenti, in primis per la presenza di anelli in metallo anallergico ma anche per la lunghezza, più corta delle altre due. E’ il modello più pratico e facile da mettere, dove il tessuto passa attraverso i due anelli presenti formando un tipo di Amaca per il piccolo. Proprio per questa procedura spesso si parla di fascia ad amaca. Permette un allattamento facilitato e in genere viene usato per neonati oltre il quinto mese. La posizione più adatta per la fascia ad anelli è sul fianco, e si indossa con elevata praticità. Lo svantaggio potrebbe essere il fatto che il peso del bimbo al suo interno può non essere ben distribuito, causando di fatto uno sbilanciamento e quindi non è consigliabile indossarla a lungo. Come consiglio di base si potrebbe consigliare una fascia elastica all’inizio, e successivamente l’alternanza delle altre due, intercambiando quella ad anelli con quella rigida a seconda della nostra necessità del momento. La posizione da evitare è quella con il bambino con il volto rivolto verso l’esterno, in posizione da “davanti”, che distrae il bambino con gli stimoli visivi esterni, non gli permette di riposare a dovere e sollecita la schiena che fino ad un anno è di forma curva. Meglio la fascia oppure il marsupio? La risposta corretta è DIPENDE. Il marsupio è molto semplice da indossare che da usare ed è resistentissimo all’usura nel tempo, e sorregge bambini anche grandi. Di contro non permette al bambino di stare steso, e può essere controproducente per il clima ideale per il bambino, che sente freddo d’inverno perché poco protetto e lo stesso sente … Leggi tutto

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